SPINETOLI – Inseguito da una pattuglia dei Carabinieri, getta la droga dal finestrino dell’auto di un suo amico a cui aveva chiesto un passaggio. I. A., 26 anni, di origini marocchine ma domiciliato a Spinetoli, era accusato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e questa mattina è stato sottoposto al giudizio per direttissima, con l’udienza che è stata celebrata al Tribunale di San Benedetto del Tronto, dinanzi al giudice Giuliana Filippello ed al Pm Cincia Piccioni. Difeso d’ufficio dall’avvocato Umberto Gramenzi,  il ventiseienne marocchino è stato condannato a due anni di reclusione, con pena sospesa.

I.A. è stato arrestato dai Carabinieri di San Benedetto del Tronto con 59 grammi di eroina e 10 di mannitolo (sostanza da taglio), la notte tra giovedì e venerdì scorso tra Monsampolo e Spinetoli. Nel mirino dei militari dell’Arma – nell’ambito di un’operazione di repressione dei reati in materia di stupefacenti – un appartamento all’interno di un casolare di campagna nella zona di Spinetoli, abitato da extracomunitari. Dopo una serie di appostamenti, i Carabinieri si rendono subito conto di alcuni movimenti sospetti: una Citroen C1, con a bordo due italiani e I.A., parcheggia nell’area antistante il casolare. I Tre scendono, entrano in casa e, dopo dieci minuti, riprendono la macchina e si allontanano verso San Benedetto del Tronto.

E’ bastato questo via vai anomalo per far insospettire i Carabinieri in osservazione che, a quel punto, escono allo scoperto e si lanciano all’inseguimento del veicolo sospetto. Ma prima di fermarsi all’alt dei Militari, uno dei tre soggetti, I. A., lancia dal finestrino del veicolo in corsa un involucro contenete poco più di 4 grammi e mezzo di eroina. Un altro grammo e mezzo di eroina è stato, invece, fatto scivolare sotto il veicolo dallo stesso 26enne marocchino, nel momento esatto in cui è sceso dall’auto.

Scatta così la perquisizione personale, ma con esito negativo. L’eroina, di cui I.A. si è precedentemente disfatto, viene, però, ritrovata dai Carabinieri: un involucro più grande giaceva sul ciglio della strada; un altro più piccolo era finito sotto la Citroen C1 . Un bilancino, un coltello da pescatore, un involucro di colore bianco contenente 10 grammi di mannitolo (sostanza usata per tagliare la droga) e, infine, un altro involucro contenente poco più di 53 grammi di eroina, è stato il bilancio complessivo della perquisizione dei militari effettuata subito dopo, all’interno dell’abitazione di Spinetoli in cui  I.A. è domiciliato.

Messi sotto torchio dagli inquirenti, i due italiani che erano in macchina insieme al pusher marocchino., avrebbero confermato i fatti, aggiungendo, inoltre, che uno di loro sarebbe stato contattato nel tardo pomeriggio da I.A. con l’intento di chiedergli un passaggio da Porto D’Ascoli fino a Casa sua a Spinetoli. In cambio gli avrebbe fatto un “regalo”.

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