ASCOLI PICENO – E’ un fiume in piena il consigliere comunale del gruppo di opposizione L’Alveare Marco Regnicoli, tema centrale della conferenza indetta il lavoro e la sempre più difficile situazione del piceno.

” La situazione che stiamo vivendo – esordisce Regnicoli – sta diventando sempre più drammatica, tra poco scadranno le casse integrazioni e le mobilità per molti lavoratori e la situazione precipiterà ulteriolmente. Pensiamo fortemente che il tema del lavoro, che pare non interessi troppi a questa Amministrazione,  vada rimesso al centro della discussione politica. Ad Ascoli eravamo già in crisi prima che arrivasse la crisi, e se non ci attrezziamo da oggi per nuovi scenari di sviluppo rischiamo di non riuscire ad intercettare la ripresa quando ci sarà. In un consiglio comunale tempo fa ebbi un diverbio col sindaco e lui mi chiese cosa potesse fare il comune per il lavoro visto che spesso è delegato a tematiche regionali, io gli vorrei rispondere che non siamo stati noi ad andare in campagna elettorale davanti i cancelli delle fabbriche a promettere lavoro, non abbiamo fatto noi una lista chiamata ” Lavoro e legalità”, non ci siamo pavoneggiati noi di avere canali di preferenza nelle interlocuzioni con i ministri del governo Berlusconi, non abbiamo promesso noi con Scajola di realizzare la zona franca quindi non possono dire di non avere la possibilità di realizzare politiche di lavoro perchè si sono messi in gioco promettendo risultati“.

” Davanti a centinaia di operai – continua il consigliere – tutti ci siamo presi tre anni fa degli impegni, voglio sapere perchè in questo lasso di tempo non è stato fatto nulla, non è stata creata L’unità di crisi e non è stato stipulato un Patto anti crisi con i sindacati, i comuni, la provincia e tutte le varie componenti economiche e industriali. A noi risulta che non è stato fatto niente di tutto ciò, ma seremmo ben lieti di scusarci se il sindaco ci dimostrerà che ci stiamo sbagliando. L’unica cosa fatta è stato un festival  L’altra Italia, noi rispettiamo la scelta convinti anche noi che dalla cultura possono emergere risposte, ma noi vogliamo chiedere di concreto quali proposte sono scaturite ? Abbiamo ricostruito che la manifestazione di Veneziani è costata circa 100.000 Euro e ora vogliamo sapere cosa è uscito di concreto per far fronte ai problemi di disoccupazione e quali scenari di sviluppo sono stati creati, non è stato proposto come un festival culturale ma come un laboratorio di idee per uscire dalla crisi”.

Non solo critiche ma anche proposte dal gruppo dell’Alveare : ” Noi per far fronte a questa situazione drammatica chiediamo che venga indetto un consiglio comunale aperto ai cittadini, alle associazioni, ai parlamentari del teritorio, agli industriali a tutte quelle figure che possono proporre soluzioni per tracciare una linea di percorso, noi politici in primis dobbiamo farci carico delle nostre responsabilità perchè se non noi chi dovrebbe dare dare delle risposte ? Per l’immediato noi proponiamo che si provi a rilanciare l’agricoltura e il turismo attraverso cooperative di giovani, proponiamo l’avvio della “ Bottega in Comune” per una ulteriore promozione di tirocini formativi ed attività di apprendistato.Non voglio demonizzare il sindaco Castelli ma è lui che si mette in cattiva luce da solo quando sprega soldi visto che le priorità sono altre, ovvero il lavoro. Questa Amministrazione Comunale finora ha mancato tutti gli appuntamenti chiave, vedi piano regolatore, università, Carbon e pratica Unesco, se ora non riusciamo tutti insieme a delineare un percorso di uscita da questa crisi è la sconfitta della politica“.

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