Cagli: Barzotti, Fumelli 2, Bendelli 17, Pieri 11, Conti 9, Mensà 14, Brozzi A., Lepri 4, Tassi 7, Rosa 8.

All. Rinolfi

Castistica Ascoli: Antonini 15, Cesarini, Belleggia 8, Crane 7, Addazi 16, Casas, Mattei 8, Fazzini.

Parziali: 9-15, 19-15, RF 1T 28-30/21-10, 23-14.

Arbitri: Nenci di Perugia-Paglialunga di Fabriano

CAGLI – Passa quasi in secondo piano la sconfitta della Cestistica Ascoli contro il Cagli per 72 a 54, viste le polemiche e i veleni che il parquet della palestra Panichi-Pieretti ha secernuto. Causa di tutto: l’operato dell’arbitro, il signor Nenci di Perugia.

La società ascolana, ritenendosi gravemente danneggiata, ha già fatto sapere che si rivolgerà immediatamente alla Procura Generale Nazionale per chiedere conto dell’operato dell’arbitro perugino. La cronaca sportiva invece ci racconta di una gara iniziata bene per gli ascolani, i quali fino al terzo e fatale quarto, hanno condotto gioco e risultato. Qui, il fattaccio, l’arbitro e il presidente della Cestistica hanno un forte diverbio presso il tavolo dei giudici.

A seguito di questo si registrano subito, a danno degli ascolani 2 tecnici e l’espulsione del presidente ospite. L’atmosfera si fa incandescente, la squadra ascolana ne risente e subisce la rimonta degli anconetani. Il quarto quarto vede la Cestistica oramai votata alla sconfitta e subissata dai falli: 4 contro Addazi e Mattei, il quinto per l’inglese Crane.

Da parte loro i locali vincono senza demeritare, avendo disputato un ottimo incontro e giocato un buon basket.

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