ASCOLI PICENO – Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 15 aprile, gli uomini della Divisione Anticrimine della Questura di Ascoli Piceno, unitamente ai colleghi della Squadra Mobile, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip, Carlo Calvaresi, nei confronti di Paolo Armillei, ascolano di 50 anni.

L’uomo è indagato per episodi di violenza, lesioni, maltrattamenti, estorsione ed altri reati nei confronti di T.M ,proprietario di un appartamento del centro storico che condivideva con l’indagato da circa un anno.

Le manette sono scattate in seguito alla richiesta del  Sostituto Procuratore, Umberto  Monti, titolare delle indagini curate dalla Divisione Anticrimine della Questura e scaturite  dalle direttive impartire dal Questore, Giuseppe Fiore.  

Teatro di urla, alterchi, incuria e degrado, l’appartamento di via Cantalamessa, residenza di Armillei, oggetto di continui interventi da parte delle Forze dell’Ordine.  La situazione, degenerata con  ripercussioni sulla vivibilità e sicurezza dell’intero isolato, era diventata insopportabile per i vicini che alla fine hanno reagito inviando segnalazioni ed esposti. Gli accertamenti sono, inoltre, scattati anche grazie a numerosi referti medici per patite lesioni, mai oggetto di querela, emessi dal Pronto Soccorso nei confronti di T.M.

E’ stato così definito un quadro accusatorio attestante che lo stesso T.M, letteralmente succube delle angherie e sopraffazioni del coinquilino, era evidentemente costretto a subire maltrattamenti, minacce, percosse nonché, probabilmente, indotto con violenza  ad elargire parte della pensione di cui è titolare, e a vendere la maggior parte della mobilia della casa per soddisfare le pretese  di Armillei, pregiudicato e senza attività lavorativa.

L’uomo è stato così arrestato e condotto al Carcere di Marino del Tronto per il previsto interrogatorio di garanzia.

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