Vicenza 1

Ascoli 0

VICENZA (4-3-3): Bremec; Padalino, Gentili, Camisa, Laczko; Ciaramitaro, Cinelli, Rigoni; Giacomelli (62’ Bellazzini), Malonga (74’ Mustacchio), Bojinov (89’ Tiribocchi). A disp.: Pinsoglio, Martinelli, Milanovic, Di Matteo. All.: Dal Canto

ASCOLI (3-5-2): Maurantonio; Prestia, Faisca, Ricci; Scalise (54’ Conocchioli), Russo, Loviso (77’ Morosini), Fossati (80’ Soncin), Pasqualini; Feczesin, Zaza. A disp.: Gomis, Peccarisi, Colomba, Capece. All.: Silva

Arbitro: Di Bello di

Ammoniti: Russo, Padalino, Conocchioli, Cinelli

Rete: 1’ Giacomelli

ASCOLI PICENO – Cambiando l’ordine degli allenatori il risultato non cambia. L’Ascoli, tornato nelle mani di Massimo Silva, esce sconfitto dal ‘Romeo Menti’ di Vicenza e allunga la sua crisi, distanziandosi dalla zona salvezza, ora lontano quattro gradini. In Veneto decide un gol-lampo di Giacomelli, spina nel fianco bianconero in tutta la gara, dopo appena cinquanta secondi. I numeri sono impietosi: terza sconfitta consecutiva, ottava nelle ultime dieci gare in cui Zaza e compagni hanno raccolto solo quattro punti. Lunedì, nel posticipo, arriva il Padova

Silva cambia poco rispetto al suo precedessore: dentro Pasqualini per Colomba, Zaza per Soncin e Ricci per Peccarisi, malconcio in panchina. Come successo a Livorno, l’Ascoli parte come peggio non potrebbe: Giacomelli prende palla sulla sinistra in azione di rimessa, supera come un birillo Prestia e insacca Maurantonio sul primo palo. E’ l’1-o quando il timer indica ancora 0 minuti. Gol che stordisce la squadra. Il Vicenza, infatti, che in casa non vinceva da cinque mesi, fa la gara andando vicino al raddoppio: al 15′ ancora Giacomelli mette dentro per Malonga che tutto solo sciupa deviando alto di testa. L’attaccante biancorosso è ancora protagonista dieci minuti più tardi, quando, lanciato in contropiede dai suoi, vince il duello a sportellate con Faisca e arriva al tiro dopo una lunga cavalcata, con il suo destro che si impenna. L’Ascoli non reagisce: i padroni di casa fanno il bello e il cattivo tempo sulle fasce dove Scalise e Pasqualini perdono tutti i duelli con Giacomelli e Padalino. E’ proprio quest’ultimo alla mezz’ora a saltare il terzino di Offida, accentrarsi e scagliare un sinistro per fortuna fuori misura. E’ un monologo della ‘lanerossi’ che attacca a testa bassa: prima Malonga dal limite riesce a girarsi, spara verso Maurantonio che si allunga deviando in corner, quindi Giacomelli che salta Scalise e Prestia come Tomba a Lillehammer, ma in uscita viene fermato dall’estremo bianconero, bravo in uscita bassa. A fine primo tempo, ecco la prima vera reazione dell’Ascoli che sfiora il pareggio in due occasioni ravvicinate: al 44′ bella azione veloce con Fossati che usa Feczesin come sponda, serve Zaza che di tacco la ridà al centrocampista, tiro in porta con Bremec che respinge, la palla arriva a Feczesin il cui tiro viene bloccato in due tempi ancora dal portiere. Primo tempo sofferto, ma chiuso con uno scatto d’orgoglio dei bianconeri che fa sperare nella ripresa.

Neanche il tempo di ripensare al dolce epilogo dei primi 45′ che il Vicenza sfiora di nuovo il 2-0, ancora con Giacomelli, dopo appena trenta secondi. Il n.10 biancorosso, ancora una volta, non fa i conti con Maurantonio. Al 5′ prima conclusione del Picchio: Pasqualini mette in mezzo bene ma Zaza di testa manda alto nonostante il buono stacco. Sarà una delle rare conclusioni dell’attaccante con la cresta. Silva mette dentro Conocchioli per Scalise, ma l’Ascoli sfiora il pareggio sul versante opposto: azione di rimessa, giropalla dal limite che manda Paqualini solo al tiro in area, ma il sinistro viene alzato sopra la traversa da Bremec. Ora la partita ha raggiunto l’equilibrio, con occasioni da una parte e dall’altra. Se al 12′ è Giacomelli ad accentrarsi e sparare centralie, poco dopo è Loviso a creare scompiglio in area con una sua punizione velenosa dalla trequarti: nella mischia, la sfera viene deviata in porta da un difensore di casa, Bremec respinge come può, la palla rimane lì ma nessuno dei nostri riesce a mettere dentro a porta vuota. Un minuto dopo è Bojinov in contropiede ad impegnare Maurantonio con uno dei suoi sinistri potenti. Nell’ultimo quarto d’ora i rimpianti maggiori per l’Ascoli: al 29′ Loviso timbra la traversa su punizione, qualche minuto dopo in contropiede tre contro quattro è Soncin, da poco entrato, a sprecare da buona posizione mandando alto, mentre nel recupero un cross sbagliato di Pasqualini rimbalza ancora sopra al legno orizzontale difeso da Bremec, prima che Maurantonio salvasse per l’ennesima volta su Bellazzini.

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