ARQUATA DEL TRONTO – Sabato 20 aprile verrà inaugurato l’incubatoio ittico provinciale sito ad Arquata del Tronto. Il Presidente della Provincia Piero Celani visiterà la struttura insieme ai rappresentanti delle  associazioni pescasportive del territorio. Saranno presenti anche l’Assessore provinciale alla Caccia e Pesca Aleandro Petrucci, il Sindaco di Arquata Domenico Pala e il Dirigente del Servizio Risorse Naturali e Polizia Provinciale Anna Maria Lelii.

Come noto l’incubatoio ittico di vallata, realizzato dalla Provincia, costituisce una risorsa importante per la produzione di avannotti di trota fario autoctona, da utilizzarsi per i ripopolamenti ittici delle acque interne di montagna. L’impianto coperto si sviluppa su circa 500 mq. e consiste in una serie di vasche di varie dimensioni, collegate tra loro ed alimentate da acqua sorgiva prelevata da un pozzo. Nelle vasche vengono posizionate le uova che, dopo circa 40 giorni, si schiudono e danno vita all’avannotto. I piccoli pesci appena nati rimangono poi nelle vasche per il successivo accrescimento. Il ciclo produttivo è già stato attivato in forma sperimentale nei mesi scorsi, ed è ora possibile vedere migliaia di avannotti di trota attualmente in fase di accrescimento all’interno delle vasche.

“A breve – spiega il Presidente Celani – verranno avviate sperimentazioni d’intesa con la Regione Marche, l’Università Politecnica delle Marche e le altre Province marchigiane, per il recupero del ceppo autoctono della trota fario dell’Appennino Marchigiano. Si inizierà con la ricerca degli esemplari adulti in grado di riprodursi, individuati in talune zone incontaminate del territorio, ed al loro utilizzo per la riproduzione in cattività nel periodo autunnale. I pesci ottenuti – ha aggiunto Celani – verranno poi reintrodotti nei fiumi del territorio, ricostituendo in tal modo la popolazione indigena, con grandi benefici per l’ambiente e per il mantenimento delle biodiversità”.

“Vorrei sottolineare – dichiara con soddisfazione il presidente – oltre gli aspetti fondamentali della tutela dell’ambiente e delle peculiarità delle nostre acque interne, anche i risvolti educativi e turistici di questa realtà. Presso l’incubatoio è stata infatti allestita un’aula didattica, con moderne attrezzature tecnologiche, che potrà ospitare le scolaresche del territorio per svolgere lezioni di ambiente, ecologia del fiume, riproduzione dei pesci, ecc. configurando la struttura come un vero e proprio Centro di Educazione Ambientale a tema”.

 

 

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