ASCOLI PICENO – “Un silenzio totale, addirittura assordante, e reiterato da parte del sindaco Guido Castelli”. Il Movimento 5 Stelle e il Meetup di Ascoli criticano il primo cittadino per una serie di quesiti posti nei mesi scorsi e a cui non è stata ancora data risposta.

“In primo luogo – si legge in una nota – c’è la mancata risposta ad una conferenza stampa svolta il 21 dicembre 2012 dalle Associazioni Beni Comuni, Lega Ambiente Ascoli Piceno, Ascoli Rifiuti Zero, oltre che dal Movimento 5 Stelle, conferenza incentrata sul tema della privatizzazione del 40% di Ascoli Servizi Comunali.

Proprio in quei giorni era in dirittura di arrivo l’aggiudicazione della gara del servizio gestione rifiuti indetta da Comune.

Successivamente i temi e le domande della conferenza sono state inviate al primo cittadino il 14 gennaio 2013, anche qui con il medesimo risultato: niente! Poi, il 5 marzo, le stesse associazioni e movimenti di cui sopra, chiedevano al sindaco, tramite e-mail, un incontro per spiegare alla cittadinanza le motivazioni che avevano spinto l’amministrazione a privatizzare quel servizio pubblico.

Dal giorno della richiesta, sono ormai passati ben 40 giorni, avendo ottenuto nel frattempo soltanto una semplice e-mail di risposta, pervenuta in data 7 marzo, che recitava: “il Sindaco Castelli la ringrazia per l’invito e si renderà sicuramente disponibile all’incontro richiesto, purtroppo al momento non le posso dare una data perchè il tutto dipenderà dall’organizzazione del bilancio, che già da giorni fino al prossimo consiglio comunale terrà impegnato il Sindaco, e da numerose scadenze amministrative che lo impegnano modificando quotidianamente la sua agenda. Sono comunque a sua disposizione per organizzare l’incontro appena sarà possibile. Buon pomeriggio”.

Dopo di ciò, il nulla più assoluto.

In secondo luogo un altro episodio di scarsa considerazione del cittadino e dei suoi diritti si è verificato per la richiesta di accesso agli atti, sempre relativa al procedimento di vendita della quota parte della Municipalizzata Ascoli Servizi Comunali (Società che gestisce i rifiuti, l’illuminazione pubblica, ecc.) ai privati.

Tale ulteriore richiesta, formalizzata per conto del gruppo di Attivisti del MoVimento 5 Stelle di Ascoli Piceno in data 7 gennaio 2013, non ha ancora avuto riscontro nonostante siano trascorsi i trenta giorni canonici che la legge nazionale (Legge 241/90, modificata con la 15/2005) ed il Regolamento Comunale impongono nella fattispecie, alla pubblica amministrazione come limite massimo per dare risposta in casi del genere.

Considerata la difficoltà nell’esercizio del diritto di accesso agli atti, è stata allora inoltrata, in data 18 febbraio 2013, specifica segnalazione al Segretario Generale, che però, decorsi i 15 giorni dovuti a partire dal ricevimento, non ha fornito alcuna risposta scritta. Dal che gli attivisti M5S di Ascoli sono stati costretti a presentare ricorso al Difensore Civico Regionale.

Quanto è accaduto appare di una gravità assoluta, avendo evidenziato l’impossibilità di praticare un controllo democratico sull’attività dell’amministrazione ed in particolare sulla conformità o meno del suo agire rispetto ai precetti costituzionali che dovrebbe essere tenuta a rispettare. Auspichiamo che, da questo momento in poi, il sindaco voglia finalmente occuparsi di assicurare che quanto previsto dallo Statuto comunale e dalle norme nazionali in materia di trasparenza e partecipazione (valori irrinunciabili per un’amministrazione che voglia rispondere ai bisogni dei cittadini) sia effettivamente garantito. Concludiamo chiedendo pubblicamente al sindaco di riscontrare e dare seguito alle nostre richieste, garantendo così il diritto dei cittadini di poter partecipare attivamente alla gestione della cosa pubblica anche mediante il controllo su singoli procedimenti amministrativi”.

 

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