Il progetto editoriale teso a ricostruire i più dei duemila anni di vita del capoluogo piceno è stato presentato nella Sala dei Savi al Palazzo dei Capitani, dove poi si è aperto il Ciclo di Incontri Seminariali “Ascoli tra l’Adriatico e l’Europa

ASCOLI PICENO – Ormai è da molto tempo che non si fa che ripetere di quanto sia piena di bellezze architettoniche e di storia la città di Ascoli e che bisogna cerchare di valorizzarla al meglio per farla conoscere il più possibile fuori dai confini cittadini. Niente di più giusto. Ma prima un passo fondamentale sarebbe che i cittadini ascolani, in primis, fossero a conoscenza della storia della propria città che ormai ha più di duemila anni.

Ed è proprio in quest’ottica che nasce il progetto dell’Istituto Superiore di Studi Medievali “Cecco d’Ascoli” curato dal Profesore Luigi Morganti “La storia di Ascoli“, con lo scopo di ricostruire la nascita e lo sviluppo dalla città dalle sue origini fino alla modernità, raccontando i suoi sviluppi economoci,sociali e politici attraverso i secoli. L’opera editoriale sarà divisa in quattro volumi, ognuno curato da uno studioso che si occuperà di una specifica epoca, uniti in un comitato scientifico il poker d’assi per la ricostruzione della storia di Ascoli è formato dal Professor Antonio Rigon dell‘Università di Padova, dai Professori Roberto Lambertini e Gianfranco Paci dell’Università di Macerata e da Giuliano Pinto dell’Università di Firenze.

Alla presenza del Presidente della Provincia Piero Celani e del Sindaco di Ascoli Guido Castelli, che scherzando ha commentato che “Dovevo fare questo progetto per farmi perdonare di non essere nato ad Ascoli…“, l’ambizioso progetto è stato presentato, in una Sala dei Savi gremitissima, dal Professor Morganti che quasi non trattenendo la commozione ha spiegato : “Questo è un evento che parla a tutta la città, il progetto è iniziato molti anni fa quando ancora era sindaco Piero Celani poi è stato portato avanti con l’attuale Amministrazione, il difficile è stato quello di formare un comitato scientifico di spessore e alla fine ci siamo riusciti. Sono convinto che potremo dare alla città qualcosa di importante“.

“Per me è una bellissima giornata, l’inizio di un sogno – esordisce il Professore Antonio Rigon – mi è già capitato di lavorare in progetti simili per città come Venezia e Monselice, quindi mi sono chiesto come mai mancasse un’opera completa che raccontasse la storia di una città come Ascoli. Oltre all’aspetto storico questa è un’opportunità di dar modo al cittadino ascolano di riflettere sul proprio patrimonio di tradizioni perchè bisogna partita dalla propria cultura per avere una piena consapevolezza di se stessi”.

Il primo volume dell’opera, che dovrebbe essere pronto per l’inizio del prossimo anno, si intitolerà Ascoli antica e sarà curato dal Professor Gianfranco Paci che ce lo ha illustrato : ” In questo volume ci sarà una importante parte illustrativa con i monumenti che diventano essi stessi fonte di storia. Ascoli è stata prima capitale dei Piceni quindi sarà ripercorsa la storia di questo popolo, poi si passerà a quando divenne colonia col livello giuridico più alto di Roma. Come ogni città antica sarà una storia “spezzata” perchè molte fonti sono andate perse o non sono accessibili trovandosi nel sottosuolo cittadino, ma stiamo facendo un ottimo lavoro e ci saranno diverse notizie inedite, comunque non sarà una narrazione lineare ma a spezzoni. Anche io sono d’accordo nel ritenere che il conoscere le proprie radici sia la base del vivere in una comunità”.

Terminata la presentazione del progetto editoriale ha preso il via il Ciclo di Incontri Seminariali “Ascoli tra L’adratico e l’Europa“, un ciclo triennale che si svolgerà in cinque incontri per quando riguarda quest’anno. Curato dal Professor Roberto Lambertini il corso cerca di sfatare quel luogo comune che vede il Medioevo come un mondo chiuso ed immobile, illustrando quali fossero le vie e come si sviluppavano i commerci e gli spostamenti dalla città verso il resto d’Europa. I prossimi incontri si terranno Giovedì 9,16 e 30 Maggio e Venerdì 7 Giugno, sempre alla Sala dei Savi presso il Palazzo dei Capitani tranne che per l’incontro del 16 Maggio che si svolgerà alla Sala Docens in Piazza Roma.

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