Brescia 3

Ascoli 2

BRESCIA (4-3-3): Cragno; Lasik, De Maio, Caldirola, Zambelli; Finazzi, Rossi, Maxi Arias (1’ st Benali); Scaglia, Andrea Caracciolo, Picci (10’ st Corvia). A disp: Russo, Rosso, Antonio Caracciolo, Welbeck Nana, Mitrovic. All. Calori.

ASCOLI (3-5-2): Gomis; Ricci, Faisca, Legittimo; Scalise, Russo, Fossati (40’ st Montalto), Conocchioli (46’ st Loviso), Pasqualini; Soncin (15’ st Zaza), Feczesin. A disp: Maurantonio, Scognamillo, Graham, Colomba. All. Silva.

Arbitro: Cervellera di Taranto

Ammoniti: Scalise, Zaza, De Maio

Reti: Caracciolo al 19 pt, 13 st (rig.) e al 37′ st, 25’ pt De Maio (aut.), 23’ st Feczesin (rig.)

ASCOLI PICENO – Un’incornata del bresciano Caracciolo al 37′ della ripresa condanna l’Ascoli alla sconfitta con le Rondinelle. Ma, a due partite dalla fine e con la Reggina a più cinque dai bianconeri in classifica, il gol dell’airone rappresenta anche una bella spinta al Picchio verso la discesa in Prima Divisione. Finendo qui il campionato, infatti, non si disputerebbero neanche i play out e l’Ascoli, da quart’ultima, retrocederebbe insieme a Vicenza, Pro Vercelli e Grosseto. In Lombardia la squadra di Silva lotta e non sembra quella delle ultime gare, anche se è sempre costretta a ribattere ai gol di Caracciolo, autore di una tripletta. Purtroppo, però, solo in due riesce a recuperare: prima grazie ad un’autorete di De Maio, poi ad un rigore trasformato da Feczesin.

Silva alla fine sceglie il 3-5-2 con Legittimo rispolverato nel ruolo di terzino e Soncin con Feczesin davanti. In mezzo, Conocchioli, Russo e Fossati. Con i padroni di casa ad attaccare, però, il ‘Cobra’, con addosso la fascia di capitano, farà spesso l’esterno, indietreggiando e spostando l’assetto in un 4-5-1. L’inizio è delle rondinelle: già al 1′, come visto troppe volte, Caldirola potrebbe bucare di testa il rientrante Gomis, ma la mira è alta. Poco dopo un colpo di testa di Caracciolo esce a lato. L’airone è ancora pericoloso al 13′ quando si gira impegnando in una parata in due tempi l’estremo bianconero. Sono le prove del gol: al 19′ prende palla, si gira e dal limite fa partire un sinistro angolato sul quale Gomis non arriva. E’ lo svantaggio. La reazione del Picchio è affidata solo a qualche tiro da fuori troppo debole, fino a quando un destro di Feczesin non trova la deviazione sciagurata di De Maio per il pari. E’ un episodio fortunato che, però, dà sicurezza all’Ascoli. Pasqualini, infatti, per ben due volte trova l’inbucata sulla sinistra che gli permette di entrare in area, peccato che i suoi cross non trovino gli impatti che meritano. Così, poco prima dell’intervallo, mentre il ds De Matteis veniva espulso dalla panchina, un uno-due fra i due Feczesin e Soncin porta al tiro, debole, l’ungherese.

Ad inizio ripresa ecco la più grande occasione per il Picchio in un’azione tutta in velocità e con scambi stretti: Soncin trova e riceve la sponda con Feczesin, serve Fossati che supera un avversario, entra in area, ma non trova il guizzo per il tiro a pochi metri dalla porta. Una grande chance non sfruttata che pesa ancora di più, visto che sull’azione seguente, lo stesso Fossati entra su Picci in area. Per l’arbitro è rigore, anche se il contatto è tutto tranne che evidente. Sul dischetto Caracciolo segna, con Gomis che intuisce. Dopo una girata volante alta di Feczesin, Silva mette Zaza per un buon Soncin. Ma a pochi istanti dal suo ingresso un’altra doccia fredda: inseguendo un avversario, l’attaccante numero 10 fa fallo beccandosi il giallo che gli farà saltare Ascoli-Ternana di sabato prossimo. Pochi minuti dopo, però, Zaza si fa perdonare, almeno in parte: Feczesin gli scodella una comoda palla dalla destra, lui ci mette la cresta schiacciando in porta, ma Cragno si esalta respingendo, sulla palla torna il bomber bianconero che viene ostacolato da un difensore. Per Cervellera è rigore. Feczesin, che ha sbagliato l’unico rigore calciato in stagione, stavolta è freddo e spiazza il portiere. 2-2 e un punto che farebbe ben sperare, unito al fatto che anche la Reggina, prima di oggi due lunghezze sopra, pareggia con il Cittadella.

Al 37′, però, il Brescia fa 3-2: Caracciolo, su mischia da punizione, devia sotto l’incrocio malgrado il disturbo di Faisca. Silva mette dentro anche Montalto come terza punta, ma fino al triplice fischio succede poco o nulla. E quel poco è il gol di Campagnacci al ‘Tombolato‘ di Cittadella. Ora all’Ascoli non resta che ottenere per forza due vittorie nelle ultime due gare: studiando la classifica (vedi l’articolo dedicato) esce fuori con con sei punti, tre dei quali nell’ultimo match di Cittadella, i play out sarebbero certi e si disputeranno proprio contro i veneti. Ma in questa lotta è invischiato anche il Lanciano, un punto sotto il Cittadella, e che affronterà Sassuolo e Novara.

 

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