ASCOLI PICENO – “Situazione pesante“. Queste le uniche parole rilasciate dal presidente Roberto Benigni alla fine di Ascoli-Ternana, la sfida che, con tutta probabilità sarà decisiva per le sorti del Picchio. Nessun commento ulteriore dalla bocca del numero uno di Corso Vittorio. Commento che, invece, pare abbia rilasciato negli spogliatoi l’osservatore della Can Mimì Morganti: alle lamentele dei bianconeri, soprattutto del ds De Matteis, per l’arbitraggio di Pinzani (non ‘nuovo’ a scontentare l’Ascoli), l’ex arbitro di A avrebbe risposto che l’eventuale retrocessione dell’Ascoli non dipenderà dagli episodi di oggi. Non proprio una bella posizione da prendere per un ascolano.

In sala stampa, il primo ad arrivare è Luca Ricci: “Non sono felice per il mio primo gol con questa maglia. In quel momento è stata una gioia incredibile di fronte a questo pubblico straordinario. Dedico la rete a Feczesin – continua –, che, nonostante il lutto familiare avuto in settimana è voluto scendere in campo lo stesso per darci una mano, vista la penuria di attaccanti“. Sul rigore: “Non c’era assolutamente“. Mentre sul futuro: “I calcoli? Non li abbiamo fatti prima visto che sapevamo che oggi dovevamo solo vincere, né li faremo dopo. Dobbiamo vincere a Cittadella, non siamo inferiori a nessuno e in più torneranno Peccarisi e Zaza. Aspetteremo Vicenza e Reggina: sarà una partita vera, ho la sensazione che i veneti non vinceranno, oggi a Modena era tutt’ altra partita“.

Sul rigore fallito da Fossati: “Feczesin non se l’ è sentita. Fossati si è preso una grossa responsabilità. Mi è dispiaciuto per lui che ha pianto a fine partita”. Poi in sala stampa lo sfogo verso chi accusa qualche giocatore di avere già la testa in un’altra maglia: “Io sono due mesi che non esco da casa e sto soffrendo questa situazione, la macchia di un’ eventuale retrocessione riguarda anche noi che andremo via. Io, ad esempio tornerò a Cesena, ho ancora un anno di contratto, ma questo risultato influirà sul mio futuro, come di tutti compagni, sia a livello morale che economico. Io a Fossati non posso dire nulla, è un ragazzo eccezionale, non è giusto gettargli la croce addosso.  Questa situazione in classifica viene da lontano“.

Mister Massimo Silva: “Se non si vincono partite come queste è colpa solo nostra. E’ vero abbiamo delle attenuanti (gli infortunati, Soncin che esce subito, il rigore contro, ndr), ma eravamo subito in vantaggio. Il rigorista è Feczesin, ma non mi sento di condannarlo se non l’ ha tirato. Il rigore lo batte chi prende il pallone in mano, a meno che qualcun altro non si senta talmente sicuro da toglierlo. A me da giocatore è capitato in Coppa Uefa che Rivera prese il pallone da Calloni e segnò il penalty. Penso che Feczesin – continua – fosse stanco per il viaggio. Fossati i rigori li tira anche in allenamento. Sul futuro e le possibilità di salvarsi: “Rimane una piccola speranza, la fortuna bisogna andarsela a cercare proprio come avevamo fatto noi. Lo schema del gol di Ricci lo avevamo preparato proprio ieri. E’ un peccato non aver sfruttato queste chances, a Brescia e oggi avevamo dimostrato di essere in ripresa. Non dobbiamo pensare al risultato di Vicenza.

Tornando sulla gara di oggi dice: “L’esclusione di Loviso è esclusivamente tecnica, nell’ultima partita non era stato brillante: la piazza non c’entra niente in questa decisione. Abbiamo sofferto nel finale del primo tempo, avevo timore per Di Donato acciaccato. All’ inizio della ripresa pensavo di fare il 2-0. Ho inserito Peccarisi nel finale cercando di fare il massimo per salvare la squadra. Prima eravamo piu’ compatti, giocavamo sempre al massimo, ma i risultati nel finale di campionato non inficiano il nostro impegno che è sempre stato lo stesso. Purtroppo la nostra salvezza non dipende esclusivamente da noi ma anche dai risultati dagli altri campi​”.

Infine Maurizio Peccarisi: “La situazione è abbastanza pesante. Dobbiamo crederci fino alla fine. Troppe partite dovevamo vincere e non ci siamo riusciti”.  Poi l’autocritica: “Ci manca la personalità, abbiamo fatto troppo pochi punti nelle ultime dieci partite. Chissà se qualcuno dall’ alto ci potrà aiutare sabato prossimo!” Sulla gara: “Questa partita potevamo gestirla meglio, col possesso palla cercando di arrivare piano piano in area di rigore. Sabato prossimo è l’ultima speranza, speriamo di ritrovare sangue nelle vene. Per me non è tanto il problema del ginocchio, quanto di condizione atletica. Rimarrei volentieri anche l’ anno prossimo indipendentemente dalla categoria. Non ci aspettavamo dopo il girone di andata di ritrovarci a questo punto, forse dovevamo accontentarci anche di qualche pareggio invece che cercare la vittoria a tutti i costi.

Ancora sul cammino deludente della squadra: “Gli errori sono stati tanti nel ritorno, basta pensare che alla fine del girone di andata eravamo la quarta o quinta difesa meno battuta. Al di là degli episodi sfavorevoli, oggi ci è mancata l’intelligenza tattica, siamo una squadra giovane, forse troppo. L’anno scorso eravamo una squadra piu’ esperta. Quando ero giovane a gennaio andai ad Arezzo in serie C e retrocessi : nonostante fossi in prestito quella retrocessione ancor oggi mi rode“.

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