ASCOLI PICENO – Aliberti e una “bomba” che è esplosa in seno all’amministrazione Castelli, anche se il sindaco, probabilmente, tenterà di disinnescare (in qualche modo, in ogni modo?) le pesanti dichiarazioni dell’assessore alla Cultura. Intanto il consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Falciani, attraverso Facebook, non le manda a dire: “Assisto con ilarità alle sparate quotidiane dell’assessore Aliberti il quale avendo fatto finta di rinunciare alla sua indennità e facendo bei proclami sul giornale continua a tentare inutilmente di affossare il lavoro dell’amminsitrazione Castelli (questione Proietti e questione Mengoni)”.

“Siamo l’unico comune d’Italia nel quale il sindaco delega l’assessore per le difese passive dell’ente in materia di risarcimenti e poco importa che ci sia il sottostante rapporto con la assicurazione fiduciaria, perché il conflitto di interesse mi sembra palese. Non mi risulta infatti si possa rappresentare l’ente in giudizio e nello stesso tempo concorrere a formare la sua volontà – continuia – Aggiungo che mi sembra autolesionista continuare a stipendiare chi ha stretto già accordi con l’opposizione (Ciccanti ed Agostini) e che correrà contro l’Amminstrazione”.

Perché secondo Falciani “l’unica motivazione che ha spinto l’assessore Aliberti alla collaboraizone con Castelli è stata la poltrona e il piano ben architettato dal primo giorno di affossare Castelli, un po’ quel che fece Ciccanti con Celani. Quindi caro sindaco è arrivato il momento delle scelte: se continua la collaborazione con Aliberti dovrai fare a meno della collaborazione con Falciani perché io non sostengo chi è pappa e ciccia con Ciccanti”.

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