ASCOLI PICENO – Si arricchisce di un nuovo capitolo lo scontro tra il sindaco Guido Castelli e l’ex assessore alla Cultura e allo Spettacolo Davide Aliberti. Da tempo i rapporti tra i due non erano dei più idilliaci ma negli ultimi giorni la situazione è irremediabilmente precipitata. Prima la conferenza di Sabato dove Aliberti attaccava sul “caso-Proietti” e annunciava le proprie dimissioni dalla delega al Contenzioso per motivi gravissimi, poi Lunedì la dura reazione del Sindaco che ha destituito l’ex assessore accusandolo di remare contro l’attuale maggioranza.

Ora siamo al terzo round della vicenda, che comunque ha strascichi ben più lontani, con Aliberti che convoca una conferenza ed è un autentico fiume in piena: ” Innanzitutto vorrei fare tre ringraziamenti. Il primo è alla città di Ascoli e a tutti quelle persone che in questi giorni mi hanno fatto manifestazioni di affetto alcune anche commoventi. Poi un ringraziamento ai miei collaboratori perchè è grazie al loro lavoro che un organo super partes come il Sole 24 Ore ci ha messo al terzo posto come città per eventi culturali e di spettacolo. Infine volevo ringraziare il sindaco Castelli che mi ha dato possibilità di occuparmi di un settore che amo e che mi ha consentito attraverso tutte le attività culturali fatte di dare un ampio respiro alla città consentendole di fare un passo avanti, ora spero che questa crescita non si fermi visto che andranno persi innumerevoli importanti contatti”.

“Hosofferto per questa decisione che non condivido – continua l’ex assessore – sinceramento non me l’aspettavo anche se le mie erano state parole forti, non farò ricorso non per paura di perdere ma perchè non voglio essere reintegrato in una Amministrazione che non mi vuole più. Mi si accusa di aver fatto un disegno alternativo alla maggioranza ma io lo smentisco nella maniera più categorica, non ho mai fatto cene con esponenti dell’opposizione, Castelli invece dovrebbe fare un mea culpa visto che è un caso eclatante di comunione con Canzian. Travanti è un semplice amico che ho visto una volta ad una inaugurazione negli ultimi 6 mesi, anche verso di lui sono state strane le accuse che ha ricevuto visto che fu proprio lui che come come responsabile Pdl lo appoggiò nella candidatura di Castelli a sindaco, fu lui che spostò la lista Lavoro e Legalità dall’Idv al centro destra così come nel ballottaggio con la lista di Gibellieri. Quando ci furono le primarie Pd non è un mistero che ci furono persone di destra che votarono Canzian consapevoli che un candidato moderato e centrista come Brandimarti sarebbe stato più scomodo”.

Non poteva mancare una replica sulla vicenda del Contenzioso, organo di supervisione di tutte le pratiche giuridico-legali del Comune, del quale Aliberti aveva la delega ma che aveva deciso Sabato di dimettersi visto che due importanti pratiche non erano state portate alla sua conoscenza, pratiche delle quali il Sindaco dice di non sapere nulla : ” In questi anni sono passati sul mio tavolino centinaia di pareri e pratiche spesso di importanza minima, poi mi viene detto cosa ne pensassi di una determinata vicenda e scopro che ero all’oscuro di due importanti situazioni che sono molto gravi sotto l’aspetto dell’etica e della trasperenza, vicende che potrebbero destabilizzare la maggioranza e portare a delle dimissioni. L’Amministrazione Comunale non può non sapere, soprattutto l’assessore al Bilancio Tega, io al tempo chiesi risposte ma non ne ho mai ricevute, non posso entrare di più nel merito perchè sono legato da un doppio segreto professionale”.

Ma non finisce qui, ci sono altri punti che l’ex assessore vuole chiarire : ” Ho tutti i documenti a disposizione che dimostrano come la mia indennità sia stata utilizzata per attività dell’assessorato, anzi ho messo anche più dei 20.000 Euro che mi sarebbero spettati, soldi che sono stati utilizzati per attività culturali e iniziative di appoggio alle mostre come la realizzazioni dei manifesti o delle cartoline. Ora per la Settimana della Famiglia sono stati spesi 5.000 Euro ma nessuno ha obiettato, si guarda solo alla cultura che poi è l’unico campo che porta notevoli introiti, se fosse venuto Mengoni per la stessa cifra avrebbe portato un giro di affari decine di volte superiore, se pensano che la cultura non sia investimento vuol dire che io ho sbagliato tutto”.

Infine chiosa conclusiva sul suo futuro, con l’intenzione di non abbandonare l’attività politica : ” Di me da fastidio che sono una persona trasparente, io sono pronto ad un confronto pubblico perchè tutto quello che dico è documentato. Mi presenterò alle prossime elezioni con la mia lista e una squadra al di sopra delle parti per il bene della città, se poi i cittadini ci bocceranno andremo a casa, a differenza di altri io campo del mio lavoro”.

Sempre più incandescente il clima politico cittadino, con l’Amministrazione Comunale che dopo le critiche arrivate dai gruppi di minoranza ora si ritrova tra le mani questa delicata patata bollente. Ad un anno dalle prossime elezioni comunali si può dire che già siamo entrati in campagna elettorale, e non è da escludere che ci troveremo di fronte ancora ad una sfida tra Castelli ed Aliberti, alla guida magari di una coalizione che veda insieme il Pd, l’Udc e l’Alveare. Siamo solo all’antipasto?

 

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