L’autore è il ventitrenne ascolano Dario Morganti studente di disegno industriale. Morganti : ” Il disegno rimanda alle rappresentazioni primitive del Piceno, pregnante in se perchè il significato e il significante si sovrappongono”. Ma tra le linee guida del concorso non erano riportati elementi poi risultati decisivi nella scelta.

ASCOLI PICENO – Ha un vincitore il bando indetto dal Comune per scegliere il logo della Tenzone Aurea 2013, i Campionati Nazionali per Sbandieratori e Musici che si svolgeranno ad Ascoli dal 6 al 8 Settembre. La giuria, composta dall’assessore allo Sport e alla Gioventù Massimiliano Brugni, dal sindaco Guido Castelli, dal coreografo della Quintana Luigi Morganti e dal segratario dell’Ente Quintana Giacinto Federici ha docuto scegliere tra ben 32 lavori realizzati tutti da ragazzi ascolani tra i 15 e i 30 anni che saranno tutti esposti in una mostra a partire dal 6 Luglio. A risultare vincitore è stato il logo realizzato dal ventitrenne Dario Morganti, che dopo una formazione classica ora è iscritto alla laurea di disegno industriale presso l’Università I.U.A.V. di San Marino.

Penso che questa vittoria segni una tappa fondamentale nel mio percorso di formazione – spiega il ragazzo – sia perchè in primo luogo rappresenta il riconoscimento per sforzi e sacrifici fatti per il raggiungimento di una posizione lavorativa e intellettuale , quelle del designer, da sempre desiderata, sia perchè rappresenta l’importanza della componente culturale all’interno del processo progettuale, quell’input necessario per rendere unico ed inimitabile il progetto stesso. Come ex sbandieratore, sono stato infatti facilitato nell’individuazione dei valori connaturati in questo sport e conseguantemente nella loro rappresentazione. Ringrazio l’Ente Quintana e dedico questo successo alla mia famiglia ma sorattutto a quei ragazzi che instancabilmente non smetteranno mai di sognare e che, con la voglia di fare, costruiranno l’Ascoli di domani“.

Ad illustrare il logo vicnitore ci ha pensato il Professore Luigi Morganti : ” C’è stato un gran successo di partecipazione con ben 32 lavori, con un livello molto alto che ha reso difficile la scleta del vincitore. Il logo in primis doveva rappresentare la città di Ascoli, poi essendo dei campionati nazionali doveva avere dei riferimenti cromatici della nostra bandiera e dei colori dei sestieri. Questi criteri hanno prodotto una grossa scrematura insieme al fatto che il logo non doveva avere scritte dovendo essere immediato, poi il carattere si doveva prestare a realizzare gadget e ad essere raffigurato su delle magliette. Il logo scelto rimanda alle rappresentazioni primitive del Piceno con il picchio che rappresenta tutto il territorio e rispondeva a tutti i canoni richiesti. Disegno pregnante in se dove il significato ed il significante si sovrappongono“.

Andando a ricontrollare però il bando del concorso non troviamo molti dei criteri risultati decisivi. L’articolo 3 Linee guida per la realizzazione del logo” infatti recita testualmente ” Il logo deve contenere la dicitura Tenzone Aurea 2013 – Ascoli Piceno“. Poi ancora ” Deve rappresentare la città di Ascoli e la tradizione della bandiera“. Quindi nessun riferimento ad uno dei criteri determinanti come il richiamo ai colori dei sestieri e addirittura si richiedeva necessario la presenza della scritta, elemento che ha portato all’esclusione di molti lavori dai papabili vincitori.

Sentito nel merito il Professor Morganti ha specificato che per la questione della scritta si intendeva che alcuni loghi la recavano all’interno del disegno rendendola indecifrabile per una eventuale miniaturarizzazione per realizzare gadget, quanto al discorso dei colori dei sestieri ha risposto dicendo che nel bando non si poteva dare ogni indicazione e che il il logo scelto è risultato tale perchè è riuscito a sintetizzare tutte le caratteristiche richieste. Senza voler nulla togliere ai meriti e alla bravura del vincitore probabilmente il bando poteva essere scritto in maniera più dettagliata e forse anche le risposte alle questioni sollevate sarebbero potute essere più esaustive.

 

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