ASCOLI PICENO – Sempre più incandescente la scena politica ascolana, dopo il siluramento dell’assessore, ormai quasi ex,  alla Cultura e agli Spettacoli Davide Aliberti, ora è la volta dei gruppi di oposizione che attaccano senza mezzi termini la giunta Castelli e il suo operato. L’occasione è una conferenza convocata dai consiglieri comunali Pd Bellini, Corradetti e Pignoloni ma che come sottolineano loro parlano a nome dell’intera opposizione, dall’ Alveare all’Udc fino alle liste civiche.

“C’è grossa preoccupazione perchè se questo è il preludio Ascoli non può sopportare un anno di questi continui assestamenti di questa Amministrazione che non vuole affrontare i veri problemi della città  – esordisce il consigliere Pd Valentina Bellini – ora è la volta del tormentone-Aliberti ma questa è una situazione che dura da troppo tempo. Prima è stato fatto fuori Travanti con le deleghe dell’assessorato all’Ambiente passate al Sindaco e il settore è stato trascurato in un momento delicato come quello della riqualificazione della Carbon, già manca un assessore al turismo ora con la stagione estiva alle porte quello alla Cultura e agli Spettacoli verrà a mancare e chi deciderà cosa fare ? Un anno a braccia conserte può dare un’ulteriore mazzata a questa città, noi non possiamo permettere questo ed abbiamo chiesto alla maggioranza un confornto ma sembra che a loro questo bisogno non tocchi, ora si fa un gran parlare dei cantieri aperti ma sono cose che una Amministrazione deve fare, non è nulla di straordinario, cantieri poi fatto con un mutuo comunale quindi con i soldi di tutti i cittadini”.

Uno dei motivi che ha alimentato lo scontro politico negli ultimi giorni è stato lo slittamento dei due Consigli Comunali riguardanti l’Università e le varie mozioni deciso dalla maggioranza, su questo è molto critico il capogruppo Pd Stefano Corradetti : ” Non è una novità che con varie tecniche si tenti di dilatare i tempi dei Consigli, c’è l’impressione cerchino di fare questo per cercare di fare Consigli Comunali non aperti ma per gli addetti ai lavori per far si che se ne parli il meno possibile, in faccia alla sbandierata trasparenza. Già il loro programma è frutto di un copia-incolla da quello del governatore dell’Abruzzo Chiodi in più ogni occasione che c’è per discutere circa l’operato viene posticipata, il Presidente Consiliare Trenta ha l’obbligo di smaltire queste sedute ma lui applica il regolamento solo durante i pochi Consigli fatti per far rispettare i minuti degli interventi, lui non è uno strumento in mano al Sindaco ma fa questo per garantirsi un peso politico”.

“Vorremmo sapere quali sono questi due atti nascosti ad Aliberti – incalza Emilio Pignoloni – questo prorio in barba alla Amministrazione che voleva fare della trasparenza il suo cavallo di battaglia. Ora sulla stampa esce fuori che loro hanno a cuore il tema dell‘Università ma vorrei ricordare che sono anni che noi facciamo battaglie affinchè si risolva questa vicenda che loro non riescono a sbrogliare. Noi ora siamo qui e parliamo a nome di tutti i gruppi di opposizione, la nostra è una preoccupazione comune e in primis c’è il grande problema del bilancio economico, bisogna cominciare a dare risposte perchè la città è stanca di questi teatrini“.

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