Cittadella 1

Ascoli 0

CITTADELLA (3-4-3): Pierobon; Gasparetto, Coly, Pellizzer; Sosa, Baselli, Paolucci, Biraghi; Di Roberto (17’ st Schiavon), Di Carmine (22’ st Giannetti), Di Nardo (44’ st Minesso). A disp: Cordaz, Pecorini, De Vito, Vitofrancesco. All. Foscarini.

ASCOLI (3-4-1-2): Gomis; Ricci, Peccarisi, Faisca; Scalise, Russo (34’ st Loviso), Di Donato (38’ st Morosini), Pasqualini (28’ st Montalto); Fossati; Zaza, Feczesin. A disp: Maurantonio, Prestia, Conocchioli, Gragnoli. All. Silva

Arbitro: Irrati di Pistoia

Ammoniti: Sosa, Faisca

Espulsi: 34′ Fossati, 16′ st Paolucci

Rete: 50’ st Baselli

ASCOLI PICENO – Dopo undici anni lontano dal ‘purgatorio’, l’Ascoli saluta la serie B e retrocede in Prima Divisione. Stavolta il Veneto, dove un anno fa festeggiamo la salvezza, ha emesso l’atroce verdetto. I bianconeri di mister Silva vengono sconfitti dal Cittadella in una partita sul filo dell’equilibrio fino all’ultimo secondo: occasioni da una parte e dall’altra, così come i cartellini rossi, ma l’Ascoli non è riuscito mai a segnare il gol che avrebbe valso i play out proprio contro la squadra di Foscarini. Al 50′ il gol partita di Baselli quando ormai gli oltre duecento tifosi ascolani al ‘Tombolato‘ avevano capito che il viaggio di ritorno sarebbe stato tra i più tristi. Per loro, come tutti i sostenitori del Picchio, anche la beffa: Vicenza e Reggina, infatti, non sono andate oltre lo 0-0, punteggio che avrebbe fatto davvero comodo a Di Donato e compagni, che vanno in Prima Divisione proprio insieme ai biancorossi di Dal Canto. Niente play out, infatti, dato che tra loro e il Lanciano ci sono sei punti di distacco.

Silva recupera Peccarisi e Zaza. Fossati, che deve dimenticare il rigore fallito contro la Ternana, si piazza come trequartista. Ma il giovane centrocampista già all’8′ si fa ammonire per un brutto fallo a centrocampo, cosa che ripeterà anche qualche minuto più tardi venendo graziato dall’arbitro. L’Ascoli parte meglio. Più ordinato e sicuro dei padroni di casa, cerca di fare gioco palla a terra. Le occasioni, però, latitano. Dopo una punizione rasoterra di Zaza, bloccata da Pierobon, in campo a quarantasei anni, il Cittadella risponde con un destro al volo di Di Nardo fuori di poco. I bianconeri spingono, specie a sinistra, ma Pasqualini non è quasi mai preciso al momento del cross. Al 34′ il fattaccio: Fossati entra male da dietro, ancora nella zona mediana, e viene meritatamente espulso. Finisce come peggio non poteva la sua avventura sotto le Cento Torri. Tuttavia, i bianconeri non ne risentono, anzi, il match è ancora nelle loro mani. La riprova è Russo che ruba palla in area veneta, va al cross con Scalise che al limite mette purtroppo alto. Al 38′ il segnale che la stagione non è proprio delle più fortunate: Zaza, a secco di gol da due mesi, ci prova su punizione da trenta metri. La palla gira fino a sbattere sulla traversa vicino all’incrocio con Pierobon già battuto. Al 42′ la prima occasione anche per il Cittadella: Coly, tutto solo in area su punizione, devia di testa e la sfera sfiora il legno. L’ultima occasione è per Feczesin su filtrante di Di Donato, ma la conclusione è debole.

La ripresa comincia con un brivido: Peccarisi, comunque tra i migliori, calcola male un lancio lungo e apparecchia in area per Di Carmine il cui sinistro si spegne sulla rete esterna. Al 5′ torna Zaza protagonista: splendida rovesciata spalle alla porta, pazzesca solo a pensarla, ma la palla rimbalza proprio tra le gambe di Pierobon, in debito con la fortuna anche in questa occasione. La risposta del Cittadella è ancora sui piedi di Di Nardo, la cui girata lambisce il palo di Gomis. Le squadre si allungano ed il primo a rimetterci è Paolucci. Ammonito pochi minuti prima, rovina su Russo e si becca il secondo giallo. La parità numerica farebbe ben sperare, ma la sensazione è che l’Ascoli ci sia già giocato i propri jolly, e, con, essi la stagione intera. Gli ultimi tentativi sono su palla ferma: prima Loviso, da quaranta metri, pallone alto di poco. Quindi Zaza, dal limite, con l’esito da dimenticare. Nei 5′ di recupero finali Peccarisi salva un paio di occasioni pericolose, ma alla fine deve arrendersi anche lui quando vede Baselli trafiggere Gomis. Il Cittadella è salvo, l’Ascoli no. Spazio alla rabbia e alla delusione per una stagione dai due volti. E dai mille rimpianti.

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