ASCOLI PICENO – Al termine, o quasi, della stagione , abbiamo sentito il Coach e Responsabile Tecnico dell’Ascoli Towers Aniello.

Coach, iniziamo dalle note dolenti, la Dnc: tutto da dimenticare?

Non la definirei nota dolente, certo ovviamente è sempre possibile dare di più, ma in sostanza siamo retrocessi solo all’ultimo minuto dell’ultima partita, abbiamo rispettato un budget con cui era difficile anche solo fare un campionato regionale e abbiam dato la possibilità a tanti ragazzi con pochissima esperienza di mettersi in evidenza in un campionao nazionale. Qualcuno sicuramente giocherà anche nei prossimi anni a questo livello, e per me è gia una soddisfazione essere la persona che ha offerto questa chance. Abbiamo anche fatto giocare tanti prodotti del nostro vivaio, Nanni (93) e Cavoletti (97) hanno avuto un buon minutaggio ed anche altri hanno avuto l’occasione di giocare minuti veri come Berardini (93), Luzi(96), Belardinelli (96), senza dimenticare il capitano Mattei che si è dimostrato in grado di tenere il campo in questa DNC, al suo primo anno in una lega nazionale. In definitiva anche questo era un’aspetto che in estate ci sembrava importante e cioè, in questi tempi di crisi, non solo valorizzare i propri giocatori, ma anche fare un’esperienza in grado di migliorare i ragazzi. Ringrazio comunque il presidente Prevignano per la possibilità che mi ha dato, anche per me è stata un’esperienza utilissima.

Ora la prima squadra cosa farà?

Si deciderà credo in questi giorni, io dico che la strada intrapresa è quella giusta quindi avanti così; sono anche convinto che nel giro di un paio di stagioni ci sarà un bel numero di giovani del nostro vivaio in grado di battersi alla grande in serie C. Lavorando serenamente e con pazienza è un obiettivo che si può raggiungere.

Quanto è stata importane la conquista del titolo regionale under 19?

Vincere un campionato è sempre bello, specialmente in una stagione come questa in cui con la prima squadra le vittorie arrivano col contagocce; i ragazzi della u19, anche grazie alla produttività del progetto Ipa, sono stati bravi; non bisogna lasciarsi ingannare dal fatto che non abbiamo mai perso perchè nel corso dell’anno ci son state molte prove difficilì da superare. Inoltre quasi tutti i ragazzi giocavano a rotazione in tre o quattro campionati. Ora ci sono al via i playoff di promozione, siamo la squadra più giovane anche li, daremo il massimo e vedremo cosa succede.

Un suo bilancio sul settore giovanile?

In una stagione stressante per me sia dal punto di vista fisico che emotivo,il bilancio non può che essere estremamente positivo, numeri e qualità sono in aumento vertiginoso. Devo ringraziare per questo Maurizio Caponi, che mi segue sempre in tutte le mie visioni e follie. Ma quest’anno anche il lavoro fatto dai tecnici Grandolfo,Mattei ed Alessandrini è stato vermante di ottimo livello, senza dimenticare le grandi qualità del prepartore atletico De Vincentis. Abbiamo partecipato a due campionati minibasket e poi a ben altri sette campionati, di cui tre a livello Nazionale; se ce lo avessero detto qualche anno fa non ci avremmo sicuramente creduto. Devo ringraziare anche il comune ed in particolare l’Assesorato allo Sport, e le società che ci seguono nei nostri progetti come Castel di Lama , Offida, S. Benedetto e chissà che non ci sia qualche bella novità anche sotto il punto di vista della collaborazione a breve. Solo nel corso questa stagione abbiamo ospitato la giornata Azzurra con coach Capobianco, ricevuto la vista del Responsabile delle Marche Albanesi, ben cinque allenatori stranieri si sono alternati ad allenare e parlare con in nostri giovani, abbiamo anche dato vita a due day camp e tre clinic, in più pochi giorni è stata nostra ospite la nazionale in carrozzina ed ora ci sono al via le finali di promozione. Il prossimo evento sarà a Giugno con il centro estivo di specializzazione.

Coach,è gia stato con grazie al basket in giro per l’ Italia ed all’estero, restera ancora in Ascoli?

Nello sport non si può mai sapere con certezza ma in questo momento sento che il mio percorso qui non è finito, ho tante responsabilità e sono contento di averle. C’ è un progetto interessante e stiamo crescendo, non ci sono motivi per mollare. Vorrei godere della soddisfazione di vedere arrivare tra i senior i ragazzi con cui ho iniziato il mio percorso, ecco, quello si che sarebbe non solo un obiettivo tecnicamente importante, ma mi farebbe sentire realizzato anche dal punto di vista personale.

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