ASCOLI PICENO – E’ arrivato alle battute finali il processo ai dipendenti comunali, accusati di truffa ai danni di un ente pubblico. Nelle maglie della giustizia, tra il 2008 ed il 2009, sono finiti 5 dipendenti del Comune di Ascoli, accusati di far parte della categoria dei “fannulloni”: chi avrebbe passato il tempo a scambiare due chiacchiere, chi sarebbe andato a fare la spesa e chi, addirittura, sarebbe stato pizzicato a giocare ai videopoker.

Nell’udienza di ieri, le testimonianze – davanti al giudice Marco Bartoli e il Pm Cinzia Piccioni – di due persone, il capo dei Vigili urbani ed il titolare di un bar provvisto di videopoker, chiamate in causa dalla difesa degli imputati, gli avvocati Mauro Gionni e Stefano Orsini. La tesi difensiva parla di accuse infondate e uno dei testimoni, il titolare del bar, ha sostenuto di non aver mai visto uno dei dipendenti comunali giocare alle macchinette. 

Per Gionni e Orsini gli imputati erano sempre disponibili a prestare servizio, anche al di fuori dell’orario di lavoro, alcuni dei quali autorizzati a spostarsi da una sede all’altra. La sentenza arriverà il prossimo 30 settembre.

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