ASCOLI PICENO – C’era anche la Digos, più qualche pattuglia della polizia intorno alla zona, a controllare la ripresa degli allenamenti questa mattina dell’Ascoli Calcio. I giocatori all’ordine di Silva hanno cominciato la seduta intorno alle 8,30, lavorando soprattutto in palestra, con qualche ‘timida’ uscita sul campo sintetico del ‘Città di Ascoli’. L’allenamento, infatti, si è svolto al riparo dei tifosi che, seppur pochi, erano al di là delle recinzioni. Una ventina, niente più. Assenti gli Ultras, anche se secondo qualcuno faranno sentire la loro voce nei prossimi giorni, se non nelle prossime ore. Nessun episodio da sottolineare, dunque, a parte un momento di tensione all’uscita dell’auto di Vasco Faisca: il difensore, che portava con sé alcuni compagni di squadra, sentendosi ‘pressato’ dalla gente che lo aveva circondato fuori dal cancello, avrebbe dato una brusca accelerata all’auto rischiando di prendere in pieno un giovane sostenitore appostato sulla stradina che si immette sulla via principale. Qualche attimo di paura, dunque, ma per fortuna nessuno si è fatto male.

Ma contro la ripresa degli allenamenti della squadra imposta dalla società e, in particolar modo, nella scelta di tornare al ‘Città di Ascoli‘ è insorta l’Aic, Associazione italiana calciatori. A firma del presidente Damiano Tommasi, e su segnalazione di alcuni tesserati, ha inviato un fax a Corso Vittorio Emanuele, con il quale ha avvisato che tale condotta intrapresa dall’Ascoli è pericolosa per l’incolumità dei calciatori e lesiva della dignità e della personalità degli stessi, auspicando che per il suo svolgimento venga scelto lo stadio ‘Del Duca’. In caso contrario, si tratterà di inadempimento degli obblighi contrattuali con conseguente risarcimento del danno. Lasciamo ai lettori ogni giudizio, peraltro ovvio, sull’iniziativa del sindacato. Noi ci limitiamo a definirla grottesca, in relazione a come la città ha vissuto gli ultimi mesi della stagione appena conclusa. La società, in serata e per tutta risposta, ha confermato che la squadra si allenerà anche domani pomeriggio al Città di Ascoli, mentre per le 8,30 di mattina è prevista una riunione tecnica.

Questo il testo integrale (vedi il fax nella photogallery).

Spett.le Ascoli Calcio 1898

in considerazione delle segnalazioni pervenute dai propri assistiti, l’Associazione italiana calciatori auspica che gli allenamenti previsti per la parte residua della stagione sportiva continuino a svolgersi presso lo Stadio Del Duca.

I calciatori, ai sensi dell’art. 7.1 Accordo Collettivo vigente, hanno il diritto di allenarsi in “ambiente consono alla loro dignità professionale; simile prescrizione costituisce specificazione del generale e inderogabile principio di tutela delle condizioni di lavoro e della dignità e dell’integrità fisica dei lavoratori (art. 2087 c.c.).

Pertanto, ogni modifica dei luoghi di svolgimento del lavoro non determinata da esigenze produttive, organizzative o tecniche dell’azienda costituisce condotta illegittima, particolarmente se finalizzata esclusivamente a privare i lavoratori dei propri diritti o a modificarne la personalità.

L’AIC intende opporsi ad azioni che risultino surrettiziamente finalizzate a sanzionare i calciatori e pregiudicarne la dignità professionale, sino alla messa in pericolo dell’incolumità fisica degli stessi. E questo, anche in considerazione dei recenti episodi di intolleranza avvenuti ad opera di alcuni tifosi che impongono alla Società l’onere di adoperarsi per la miglior tutela dei propri tesserati, pena l’inadempimento degli obblighi contrattuali ed il conseguente risarcimento del danno. 

Ciò posto, si richede pertanto l’integrale rispetto delle norme di legge, anche in materia di lavoro sportivo, con particolare riferimento alla prescrizione dell’art. 7.1 dell’Accordo Collettivo vigente.

Distinti saluti                       

                                                      Damiano Tommasi”

 

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