ASCOLI PICENO – Dopo l’incontro di mercoledì scorso tra una delegazione di tifosi e il presidente Roberto Benigni,  il clima in casa Ascoli è, contrariamente agli auspici che il summit voleva creare, divenuto giorno dopo giorno sempre più teso. Dopo che nei giorni scorsi anche al campo d’allenamento del ‘Città di Ascoli’ gli stessi tifosi erano venuti quasi a contatto con i pochi giocatori rimasti dalla diaspora, in queste ore ecco uscire il comunicato firmato ‘Curva Sud Rozzi’. Questo il testo integrale.

“Nonostante il vergognoso epilogo del campionato, abbiamo concesso ancora una volta nei giorni scorsi alla società la possibilità di voltare pagina nell’incontro con il sign. Roberto Benigni, analizzando tutto ciò che ha portato al disastro e invitando lo stesso a divulgare, tramite conferenza stampa, il contenuto dell’incontro, nonché a porre fine agli allenamenti della squadra dato il clima di tensione venutosi a creare in città. 
A distanza di giorni non abbiamo visto nessuna risposta alle nostre richieste. 
Il silenzio della societa in tutto ciò è vergognoso.
Lo scempio a cui viene sottoposto da anni l’ Ascoli Calcio è arrivato oltre il limite del sopportabile; la città, gli ascolani e tutti coloro che amano e hanno amato l’ Ascoli Calcio sono stufi. 
Non è un problema di retrocessione sportiva, è una questione di storia e di amore che da anni vengono sputtanati. Una gestione dilettantistica dal settore giovanile alla prima squadra, e centinaia di episodi sportivi al limite del ridicolo, offendono giornalmente la storia dell’ Ascoli Calcio. 
Anni di penalizzazioni, calcioscommesse ed infine questa retrocessione vergognosa. Ora basta!
Roberto Benigni dica pubblicamente cosa vuol fare, soprattutto se è lui a decidere oppure se la gestione della società è affidata ad altri.
Non siamo più disposti a vedere l’ Ascoli Calcio gestito dal “bunker” e la società rappresentata da gente telecomandata come soldatini. Se Roberto Benigni non chiarirà i ruoli in seno alla società e penserà di continuare in questa maniera, la città e tutti i tifosi si mobiliteranno per disertare lo stadio fino a quando non cambieranno le cose. 
Tutti i responsabili dell’ attuale situazione devono andare via, dall’ allenatore ai giocatori passando per i dirigenti: vogliamo gente competente che dia il cento per cento per l’ Ascoli Calcio dalla mattina alla sera, non un’ accozzaglia di persone che durante il giorno non si allena quasi per niente e la notte si diverte per locali notturni con le mignotte. Se Roberto Benigni o chi per lui non è in grado di cambiare tutto questo riconsegni la società al sindaco, immediatamente.
Non ci spaventa né il fallimento né altro; la nostra dignità vale molto più di un campionato di Lega Pro da comparse. 
Vigileremo giorno per giorno su ogni aspetto, e sulle scelte imminenti non faremo sconti a nessuno. 
Ora tutti i protagonisti di questa assurda retrocessione, che hanno infangato la nostra storia, devono andare via subito da Ascoli e non indossare più la nostra gloriosa maglia. Se entro dieci giorni a partire da oggi non vedremo i cambiamenti che auspichiamo, considereremo rigettate le nostre richieste e ci mobiliteremo di conseguenza. 
Come diceva il Presidente Costantino Rozzi l’ Ascoli Calcio è della gente, non di chi la amministra.

La Curva Sud Costantino Rozzi

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