ASCOLI PICENO – Ascoli nel mondo, primo passo: domani, sabato 1° giugno nella Pinacoteca di Ascoli, alle 10.30, verrà sottoscritto l’insediamento del Comitato promotore per l’Unesco. Ascoli Piceno, con l’arte orafa per la Quintana, rappresenta la quinta città, candidata per diventare sito del Patrimonio Immateriale dell’Unesco, dopo le regioni Sardegna, Sicilia, Campania e la Dieta Mediterranea.

Gino Sabatini, Presidente della CNA Picena, ha presentato il progetto, che ambisce a valorizzare l’eccellenza degli orafi ascolani, a livello culturale e artistico.

La candidatura è importante sia per il territorio, che per l’artigianato locale. Seppure l’iter rappresenta un percorso abbastanza complesso, Sabatini ha tenuto a ribadire come l’esito positivo di tale iniziativa possa diventare un valore aggiunto al patrimonio artistico della città, sia in termini economici, che di promozione.

Il sindaco Guido Castelli ha precisato come la giunta comunale ha accolto con grande interesse il legame tra gli Orafi Piceni e la Quintana: “L’idea di rafforzare l’aspirazione sul versante immateriale è assolutamente brillante”.

Il riconoscimento ambito ha l’obiettivo di ampliare e fortificare l’importanza della tutela dei patrimoni, nei paesi che circondano Ascoli.

Barbara Tomassini, Presidente provinciale della Cna – Unione Artistico e tradizionale, ha spiegato che “la scelta è ricaduta sull’arte orafa picena perché ha rappresentato, da sempre, l’attività principale della città. Gli artigiani fanno rivivere la tradizione orafa Picena del Vannini, che nell’epoca del Rinascimento, ha dato luogo alle Botteghe picene, famose in tutta Italia”.

La decisione della Cna ha, dunque, riportato l’attenzione sulla tradizione, adattata in chiave moderna e attuale, all’attenzione dell’Unesco. Infine, Francesco Balloni, Direttore Cna, ha ringraziato il comune di Ascoli, per l’appoggio e l’interesse mostrati per quest’iniziativa: “L’iniziativa è stata apprezzata dalla Cna regionale e nazionale. Tutti gli enti del territorio hanno mostrato disponibilità e partecipazione al progetto”.

Il termine “Immateriale” vuole intendere ciò che interpreta la tradizione e arte/artigianato di un territorio. L’azione del Cna ha tratto le sue basi dall’ormai consolidata collaborazione degli orafi piceni, che creano i gioielli, indossati dalle dame dei sei sestieri, nella manifestazione della Quintana.

Oltre la firma del protocollo Unesco, verranno consegnate ai sestieri le placche devozionali in ceramica.

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