ASCOLI PICENO – Tanti applausi e dunque so già che sarà difficile farsi capire. Penso che il 98% di chi mi leggerà non mi capirà, forse l’1% sì e un altro 1% di persone che mi conoscono personalmente resteranno dubbiose e cercheranno di approfondire.

ItaliaCamp ad Ascoli, crema della meglio gioventù di governo (destra, sinistra, tecnico) ad Ascoli. Ospite d’onore Pietro Grasso. Il quale, parlando della crisi economica e di come risolverla, dice:

1) “La prima cosa da fare è rilanciare l’occupazione giovanile”: l’occupazione giovanile sarà forse un po’ rilanciata con stipendi e salari ridotti. Lo scrive e chiede la Bce e nessuno in Italia, neppure la seconda carica dello Stato, persona stimata, ha avuto il coraggio di contraddire Mario Draghi: “Una sensibile, effettiva riduzione del costo del lavoro per unità di prodotto (…) è particolarmente urgente nei paesi dove l’elevata disoccupazione rischia di divenire strutturale e la concorrenza è debole“. I giovani applaudono.

2) “Diminuire la spesa per la ricerca è inaccettabile”. Vero, e fa bene a dirlo. Tuttavia non deve dirlo ai giovani di ItaliaCamp presenti ad Ascoli. Deve dirlo a Roma. E non deve limitarsi a dichiarazioni ideali: deve capire che la “diminuzione della spesa per la ricerca” è stata decisa e approvata dai governi Berlusconi e Monti, e il governo Letta non potrà invertire la tendenza benedetta dagli Olli Rehn di turno. Dati, numeri, cifre, non retorica: nel 2010 la spesa pubblica per investimenti fissi lordi delle Amministrazioni Pubbliche era di 32,3 miliardi di euro, scesi a 31,1 nel 2011, 29,2 nel 2012. Le previsioni del Documento di Economia e Finanza del governo Monti stabiliscono che nel 2013 questa cifra scenda a 28,2 mld, e 28,1 nel 2014. Nel medio periodo la cifra dovrebbe attestarsi e dunque diminuire in confronto al Prodotto Interno Lordo (le stime però sono già compromesse dalla forte recessione di questi primi mesi del 2013, figurarsi) dall’1,9% del 2012 fino all’1.6%.

Dunque: meno investimenti, altro che “inaccettabile”. E’ stato accettato. Grasso lo sa?

3) “Senza legalità nessuna crescita è possibile“. Qui si entra nel novero dei miti italiani. Senza legalità nessuna giustizia è possibile, nessuna solidarietà è possibile. La Cina e l’India sono più corrotte dell’Italia anche in base a classifiche difficili da giudicare (si tratta di corruzione “percepita”) eppure volano. Ne ho già parlato qui. La crisi è determinata da altri fattori, scaricarla sulle implicazioni morali impedisce a quei giovani di capire e li rende manovrabili. Dall’evasione fiscale non si recuperano i soldi per gli investimenti: se va bene, si riducono le tasse per chi le paga già, in realtà questo non può mai avvenire nella situazione italiana.

In definitiva da Grasso non arriva nessuna idea politica in grado di sollevare questa Italia dal disastro: è colpa della corruzione, delle malefatte. Sbadigli. Come se prima del 2008 non avvenissero. Non è che Grillo dica cose tanto diverse.

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