ASCOLI PICENO – Rito abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica. E’ la richiesta avanzata, questa mattina, al giudice Marco Bartoli, dall’avvocato Valeria Iachilli, difensore di S.D., il 31enne romeno che due settimane fa aveva puntato un fucile, calibro 22, contro la sua convivente, un’anziana di 76 anni.

Sotto la lente degli organi inquirenti, in sostanza, c’è la capacità di intendere e di volere del giovane che, poco dopo aver compiuto il folle gesto, aveva tentato il suicidio e, per questo, gli sono stati concessi i domiciliari all’Ospedale Mazzoni, dove rimarrà per un’altra settimana.

Tutto sarebbe cominciato perchè la donna, una vedova di 76 anni, in seguito all’ennesima lite, aveva deciso di cacciare di casa il suo giovane convivente. Lui, però, avrebbe perso il controllo e l’avrebbe minacciata con un fucile. Un gesto sconsiderato, da parte del giovane rom, che non ha avuto, fortunatamente, alcun triste epilogo: la sua potenziale vittima, infatti, è riuscita a mettersi in salvo e a chiamare i Carabinieri.

S.D., che alla vista dei militari ha poi deposto l’ arma, è stato portato subito al Mazzoni di Ascoli per gli accertamenti di rito. Il giudice ha dato oggi parere positivo, in merito alla richiesta della perizia psichiatrica, e il prossimo 10 giugno è atteso il giuramento del perito incaricato che dovrà giudicare il suo stato psicologico, al momento dei fatti.

 

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