OFFIDA – La Città del Sorriso, per un giorno diventa multilingue e si presta ad essere lo scenario ideale per un matrimonio dai costumi svedesi.

Eh sì, se qualcuno passeggiando per Offida il 7 giugno si fosse chiesto cosa stesse accadendo e perché delle persone con abiti tradizionali girassero per le strade della cittadina collinare, ecco svelato il mistero: gli svedesi, Emilia Anelli e Nils Windahl,  hanno deciso di sposarsi a Offida, nell’incantevole cornice del Teatro Serpente Aureo e poi di far fare agli ospiti un tour in uno dei  borghi tra i più belli di Italia.

Il padre della sposa è sambenedettese e lei spesso passa le sue estati nei nostri lidi ed è legata ai suoi parenti italiani. Proprio per questo ha scelto di convolare a nozze, tornando alle sue origini e portando con sé quella che è la migliore tradizione svedese.

Il sindaco Valerio Lucciarini ha celebrato il matrimonio civile, lasciandosi ispirare più dallo splendido teatro offidano che dal freddo codice civile. Ecco il sonetto shakespeariano, il numero 116, che ha letto durante la cerimonia:

“Non sia mai ch’io ponga impedimenti all’unione di anime fedeli;
Amore non è Amore se muta quando scopre un mutamento o tende a
svanire quando l’altro s’allontana. Oh no! Amore è un faro sempre
fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;è la stella-guida
di ogni sperduta barca,il cui valore è sconosciuto, benché nota la
distanza. Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama; Amore non muta in poche ore
o settimane,ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo è errore e mi sarà provato,io non ho mai scritto,
e nessuno ha mai amato”.

L’entusiasta Lucciarini, contattato da noi al telefono, ha espresso nuovamente il suo augurio ai due giovani sposi, con la speranza che la Città di Offida porti loro fortuna.

I migliori auguri da tutta la redazione di Piceno Oggi.

 

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.385 volte, 1 oggi)