ASCOLI PICENO – Era molto teso. Tanto che pochi minuti dopo essere salito sul banco degli imputati, è crollato a terra a causa di un mancamento improvviso. E’ successo ieri mattina nell’aula del  tribunale di Ascoli Piceno, davanti agli occhi impietriti del giudice, Marco Bartoli. Si tratta di un uomo di 65 anni, ascolano,  accusato di calunnia e falsa testimonianza, che ieri mattina è stato chiamato a testimoniare su fatti risalenti al 2006.

Tutto ebbe inizio in seguito ad una lite tra l’imputato ed un suo coetaneo, avvenuta all’interno del Country Club di Monticelli e degenerata nel peggiore dei modi, tanto che, secondo il 65enne, il suo antagonista lo investì subito dopo la baruffa nel locale. Da questo episodio ne nacque un primo processo in cui ad essere imputato per lesioni era proprio l’uomo che aveva investito il 65enne ascolano. Processo che si chiuse, però, con la sua piena assoluzione. Poi, dopo la sentenza, l’uomo denunciò l’ascolano per calunnia e per falsa testimonianza.

Una battaglia fra i due, dunque, a suon di querele che prosegue da anni, e che ieri mattina ha avuto una violenta battuta d’arresto proprio mentre in aula veniva proiettato il video della lite, avvenuta all’interno del Country Club, nel 2006. Dopo il filmato, l’ascolano è stato chiamato a parlare davanti al giudice e mentre il suo avvocato, Umberto Gramenzi, faceva le sue domande, l’uomo è crollato a terra, probabilmente sopraffatto dallo stress del momento e da qualche problema cardiologico pregresso.

Il personale del Tribunale ha così allertato subito un’ambulanza, mentre chi era presente in aula ha cercato di rianimarlo. L’udienza è stata rinviata al prossimo 23 settembre, data in cui, probabilmente, il giudice scriverà la parola fine alla vicenda

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