ASCOLI PICENO – I Giovani Democratici di Ascoli sottolineano la natura politica dell’iniziativa “L’ora D…cambiare la città” organizzata lo scorso fine settimana.

“Come programmato da più di un mese nel direttivo dei Giovani Democratici di Ascoli – si legge in una nota – la scorsa domenica 16 giugno 2013 ha avuto luogo l’iniziativa: “L’ora D…cambiare la città”.

La giornata, annunciata online e attraverso un volantinaggio nella mattinata di sabato, si è sviluppata con una prima parte conviviale, con un pranzo per tutti i convenuti; nel pomeriggio si è tenuta un’assemblea aperta nella quale sono stati affrontati i temi di maggiore interesse che i giovani hanno riscontrato nel lavoro che portano avanti da ormai più di un anno attraverso delle commissioni di lavoro.
Ad aprire e chiudere i lavori è stato il segretario di Circolo Francesco Di Vita, che ha sottolineato come l’iniziativa abbia rappresentato il primo passo per la definizione di un programma partecipativo che dovrà essere assunto dalla coalizione di centro sinistra alternativa alla destra; alternativa all’interno della quale il Partito Democratico deve assumere il ruolo di leadership nelle forme e nei contenuti. L’invito del segretario, infine, è stato quello di concentrarsi sui temi e sulla definizione di un progetto alternativo, lasciando alle primarie il compito di indicare la figura del candidato sindaco.
A presentare il lavoro delle singole commissioni sono stati: Marco Curzi per l’Urbanistica, Maria Chiara Di Vita per Cultura e Associazionismo, Alessandro Cappelletti per Lavoro e Politiche Giovanili, Francesco Ameli per la Comunicazione.

Al termine della presentazione si è aperto un dibattito, alla presenza di illustri ospiti fuori e dentro il Pd, sulle prospettive di crescita e di sviluppo che una nuova amministrazione dovrà mettere al centro della propria azione politica.

Tra i tanti temi, immancabile quello della Carbon: netta la posizione dei Giovani Democratici rispetto all’incapacità dell’amministrazione di indicare una nuova direttrice di sviluppo che passi per quell’area e di coinvolgimento e di responsabilizzazione della cittadinanza rispetto a scelte che segneranno inevitabilmente la vita di Ascoli Piceno. Bocciata soprattutto l’idea di una esagerata attenzione all’aspetto residenziale, lasciando invece nell’ombra l’aspetto originario del progetto, cioè le opportunità occupazionali e di sviluppo che quell’area avrebbe potuto offrire per le generazioni a venire, che qualcuno crede di aver risolto con lo specchietto per le allodole del polo tecnologico.

In definitiva, i Giovani Democratici di Ascoli hanno dimostrato, al netto dei limiti dettati dall’inesperienza, di essere in grado di presentare una proposta politica convincente e aggregativa, e di saper rispondere con il lavoro quotidiano di responsabilità all’interno del partito e di testimonianza tra la gente, alle sterili polemiche di chi, perché nulla cambi, ha paura dell’ascesa di un nuovo gruppo dirigente e tenta inutilmente di infangarlo”.

 

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