ASCOLI PICENO – Resta in carcere il 46enne di Monteprandone, O.G,  denunciato  da due vicini di casa, padre e figlio, per alcuni episodi di molestie, cominciate a marzo del 2013 e protratte fino a sabato scorso, giorno in cui sono scattate le manette.  Minacce, ingiurie ed aggressioni sono i reati di cui è accusato, e oggi il Gip, Giuliana Filippello, ha convalidato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il 46enne, che vive a Monteprandone insieme alla madre, già volto noto alle forze dell’ordine, avrebbe cominciato a molestare i due vicini di casa da marzo scorso, quando in un bar del posto avrebbe minacciato di morte uno dei due denuncianti, il più giovane. Ma non si sarebbe fermato alle parole: l’uomo, infatti, avrebbe proseguito  scagliando contro il giovane una bottiglia di birra, ferendolo ad una mano. Poi, non contento, avrebbe continuato con il padre, con delle minacce verbali.

Due settimane fa il 46enne avrebbe perso letteralmente il controllo, scagliando alcuni oggetti contro la casa dei due, brandendo un coltello. Fino a quando, poche ore prima del suo arresto, l’uomo avrebbe rivolto le sue minacce al più anziano, questa volta, però, imbracciando una grossa catena di ferro.

Difeso dall’avvocato, Umberto Gramenzi, durante l’interrogatorio in carcere, il 46enne ha chiesto scusa, adducendo la sua reazione sconsiderata ad alcuni contrasti avuti con i due vicini di casa, avvenuti durante le festività natalizie. Ma il Gip ha confermato l’arresto.

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