ASCOLI PICENO – Ad una settimana dalla giostra di luglio e alla viligia dalla gara dei sbandieratori, si è svolta la cerimonia della presentazione del Palio della Quintana di Luglio e del Trofeo degli Sbandieratori, classico appuntamento che segna l’inizio degli eventi quintanari. In una Sala della Vittoria presso la pinacoteca gremita di sestieranti il Magnifico Messere Guido Castelli e il direttore dei musei civici, Stefano Papetti, hanno presentato le due opere, entrambe realizzate dall’artista Giorgio Giorgi.

” Entrambi i lavori realizzati da Giorgi sono fondati sulla ricerca storica – illustra Papetti – soddisfando sia le esigenze celebrative ma anche cariche di valore educativo per riscoprire antiche storie di Ascoli. Nel Palio di Luglio viene ripreso un fatto realmente accaduto nel 1462 durante una giostra “straordinaria” in virtù della visita in città dell’importante famiglia bolognese dei Malvezzi. Nella competizione il cavaliere ospite Ludovico Malvezzi fu messo a dura prova dalla bravura da una giovane ascolana, Menichina Soderini, tanto che al termine della tenzone si ammalò e morì. Prendendo spunto da questa  storia quindi Giorgi ha raffigurato i due cavalieri che escono da una bifora gotica, tipica di Ascoli, con sotto gli stemmi delle due famiglie. Per il Trofeo invece ha fatto rifacimento ad un portale rinascimentale, anche questi presente in molti luoghi nella città, con sopra l’incisione ” Non senza fatica” e sotto due sbandieratori spossati dalla gara, che senza un grande sforzo fisico non si può vincere”.

La cerimonia è stata anche l’occasione per presentare le due ragazze ascolane che nell’occasione della giostra di luglio vestiranno i panni ispirati a quelli indossati nei dipinti del Crivelli da Sant’Orsola e Santa Caterina.

Ad impersonare Sant’Orsola sarà la venticinquenne Ilaria Traini. Alta un metro e 67, capelli castani e occhi verdi, vive nel quartiere di Porta Maggiore ma sostiene i colori gialloblù di Porta Solestà per i quali ha sfilato come damigella. Ama la danza che ha praticato fin da bambina e che ra insegna in una scuola di latino-americano, si dice emozionale e orgogliosa nel vestire i panni di una figura di così grande spessore e che secondo lei dovrebbe essere da esempio per tutte le ragazze di oggi.

A sfilare nelle vesti di Santa Caterina sarà invece la veniduenne Maria Grazia Clerici. Iscritta al terzo anno della facoltà di biologia di Camerino, sogna di diventare nutrizionista ed è una grande appassionata della Quintana e sin dall’età di sei anni ha sfilato per la Piazzarola. Ma anche se abituata al corteo assicura che questa volta sarà tutto diverso e probabilmente la sfilata che ricorderà di più.

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