ASCOLI PICENO – “Grazie per questa presenza così numerosa. Non ce l’aspettavamo“. Si chiude così la riunione del tifo ascolano di ieri sera presso la ‘Sala Docens‘ di Piazza Roma organizzata dagli Ultras 1898 e che ha visto la partecipazione di tantissimi sostenitori dell’Ascoli Calcio. Il summit era stato fissato nei giorni scorsi con un comunicato diramato a seguito del lungo silenzio della società bianconera, silenzio che dura ormai da diverse settimane. L’incontro, però, è stato deciso dopo che quello di un mese fa tra il presidente Benigni e alcuni esponenti della curva ha lasciato perplessi molti di loro.

In quell’occasione ci furono garantite alcune cose, ma niente è stato fatto” esordisce uno dei capi storici del settore, dimostrando la delusione per il mancato rispetto degli impegni. “Tuttavia – prosegue un altro – dobbiamo dire che l’iscrizione è cosa ufficiale (vedi l’articolo dedicato sull’arrivo del fax della Covisoc, ndr) e questa per adesso è la cosa più importante, perché ci garantisce di andare avanti“. C’era tanta gente in sala, oltre trecento persone. Tanti tifosi, giunti anche dal circondario piceno, che, dopo il giro della notizia sul web, non sono voluti mancare all’appuntamento che è un unicum nella storia dell’Ascoli Calcio.  Da segnalare, inoltre, la presenza di molti tifosi ‘storici’ della Curva Sud, membri che hanno fatto la storia del tifo bianconero degli anni passati (VEDI PHOTOGALLERY). Ed è proprio questo il punto di partenza: “Come vedete, oggi siamo tornati più uniti che mai: la curva è pressoché rappresentata in questa sala e dobbiamo uscire da qui con delle decisioni“. Scelte di posizione che dovranno servire a smuovere l’ambiente, compresa la società, dicono. Così, tra diverse proposte ed opinioni della gente che in sala è intervenuta per dire la propria, ecco la prima mossa, in attesa di nuovi segnali da Corso Vittorio Emanuele: “Dovremo sostenere la squadra, a prescindere dalla categoria e dai giocatori. Per questo nel pomeriggio del giorno del raduno dovremo presentarci in massa al campo d’allenamento. In cinquecento, per la squadra e contro la società“. Ancora: “Fa più male vedere l’immagine dell’Ascoli calpestata piuttosto che una retrocessione“.

All’intervento hanno partecipato anche l’assessore comunale allo sport Brugni, che ha più volte ribadito come “L’Ascoli Calcio è un patrimonio della città” e il sindaco Castelli. “Domani (oggi, ndr) scriverò al presidente – ha affermato ai tifosi presenti in strada – per dimostrare l’inquietudine della città, cogliendo anche l’occasione per chiedere civilmente chiarezza sul futuro della squadra, nonché le intenzioni della società riguardo gli obblighi che ha nei confronti del Comune“. Poi alcuni aggiornamenti sulla questione ‘Del Duca’: “Siamo in attesa di risposte al bando che abbiamo presentato per BFutura“, bando dal quale l’Ascoli, un mese e mezzo fa, è uscita vincitrice insieme ad altre poche società della serie cadetta “ma poi è arrivata la retrocessione e non sappiamo quale destino avrà. Tuttavia – svela Castelli – continuano le manifestazioni d’interesse per la riqualificazione dello stadio, comprese alcune recenti richieste d’informazioni relative anche ad un discorso allargato ad operazioni urbanistiche ed edilizie“. Infine, una certezza sul nuovo ‘Del Duca’: “Anche se la prima stesura del nuovo piano regolatore non lo prevedeva, abbiamo deciso di non togliere lo stadio alla città: sorgerà nello stesso punto, dato che la zona permette diverse e preziose vie d’uscita per l’ordine pubblico. Avrà contorni più definiti, così da evitare la paralisi della viabilità, specie dietro la tribuna est“.

Infine, come nota di colore (rossoblù), a conclusione della serata, un ragazzo di circa vent’anni, che da qualche settimana manifesta in centro simpatie per la Sambenedettese, ha avuto l”occasione’ di imbattersi in alcuni tifosi bianconeri che facevano ritorno a casa dalla riunione, lanciando loro cori non del tutto amichevoli. Questo nuovo ‘summit’ pare essere avvenuto presso viale de Gasperi, da dove il giovane è scappato per rifugiarsi nelle cucine del pub ‘Murphy’s’ di piazza Arringo. Da lì, vista la voglia di contatto tra le due parti, i gestori hanno chiamato le forze dell’ordine che hanno fatto uscire il ‘rifugiato’ da un uscita secondaria per scortarlo nella volante.

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