ASCOLI PICENO – Cominceranno oggi, 25 luglio, gli interrogatori di garanzia davanti al Gip di Ascoli Piceno, Giuliana Filippello, per i componenti della banda dedita al furto di rame, arrestati ieri dai militari del Nucleo Operativo Carabinieri dalla Compagnia di San Benedetto del Tronto.

N.Moldoveanu, romeno 42enne, già ai domiciliari, sarà sentito nel pomeriggio, mentre  M. Platon, 23 anni, probabile capo carismatico del gruppo, in carcere a Latina, comparirà davanti al Gip direttamente nell’istituto di pena della città laziale. Entrambe saranno difesi dall’avvocato ascolano, Umberto Gramenzi, che assisterà anche L. Nihal, 18 anni, che, però, ha fatto perdere le sue tracce. Il giovane romeno è, infatti, ricercato in tutto il territorio nazionale.

Le indagini, avviate dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di San Benedetto del Tronto e concluse il 2 maggio scorso, sono scattate in seguito ad alcuni furti perpetrati all’interno di impianti fotovoltaici nell’hinterland sanbenedettese. Nell’ambito dell’operazione Aur Rosu, un primo arresto era stato eseguito proprio il 2 maggio scorso, quando le manette sono scattate, in flagranza di reato, per 7 dei 14 indagati, colpevoli del furto di circa 30 quintali di cavi di rame da un sito fotovoltaico nella zona di Cesolo di San Severino Marche. La banda agiva tra le zone di Ascoli, Macerata e Teramo.

Gli investigatori hanno poi ricostruito la geometria criminale di una vera a propria associazione a delinquere di matrice romena, i cui componenti, tutti residenti o domiciliati da tempo ad Ascolierano favoriti dalla complicità di tre ascolani: Celani P., 50 anni, Alfonsi D., 26 anni e Morganti S., 26 anni.

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