ASCOLI PICENO – Ad un mese esatto dall’inizio del campionato (previsto per domenica 1 settembre, il 9 agosto i calendari) l’Ascoli Calcio presenta sei volti nuovi appena giunti dal calciomercato. Con una conferenza stampa presso la sede di Corso Vittorio Emanuele (vedi photogallery) ecco le prime parole di Simone Malatesta, Pietro Tripoli, Alessandro Piacenti, Andrea Scicchitano, Mirko Ronchi e di Daniele Gragnoli, quest’ultimo ex primavera tornato sotto le Cento Torri dopo l’acquisizione in compartecipazione con il Parma. Ed è proprio sul discusso legame di mercato con la società ducale, dopo i numerosi arrivi proprio dall’Emilia, che apre il suo intervento il ds Angelo Fabiani, presente insieme al presidente Roberto Benigni e al responsabile del settore giovanile, il confermatissimo Nico Stallone.

Colgo l’occasione per spiegare che l’Ascoli non è né ‘sotto’ al Parma, né ‘sotto’ alla Lazio o altre squadre. Non si può fare una colpa di nessuno se questi ragazzi sono nell’interesse di alcune società. Il nostro obiettivo era portarli qui e basta. Senza dimenticare che il presidente ha buonissimi rapporti con tutte le società di A, di B e anche di Lega Pro, essendo una persona stimatissima nel mondo del calcio“. Parlando sempre della squadra che si sta via via formando, dice: “Non parlerei solo di linea verde – precisa subito -. Chiaro che l’input che giunge dalla società è quello di risanare i bilanci per far vivere e non più sopravvivere l’Ascoli Calcio. Tutto questo non ci vieta di costruire una squadra ostica, da combattimento, una squadra che ogni domenica deve onorare fino in fondo la maglia“. Ancora sui giocatori presentati questa mattina in sede: “Anche se non sono nomi altisonanti, non hanno nulla da invidiare al resto dei calciatori della categoria. Per loro quest’anno sarà un punto di partenza. Stiamo prendendo gente importante, come vogliamo che altra gente importante resti“. Il riferimento va subito ad Andrea Soncin, ancora senza firma:”Tutti, io, la società e i tifosi vogliamo la sua conferma. Mi impegno personalmente per arrivare ad una firma entro pochi giorni. E mi assumo la colpa della finora mancata ratifica del contratto. Siamo già d’accordo su tutto. Se è pronto per la Tim Cup? Dobbiamo aggiustare la situazione contrattuale ” ripete, senza entrare nei dettagli Fabiani.

Quindi, la presentazione dei nuovi volti. A cominciare dal più ‘maturo’, Simone Malatesta, attaccante romano classe ’82, proveniente dalla Carrarese. “Avvertiamo la grande responsabilità di giocare in una piazza come questa, dove non è mai facile vista l’importanza. Ma allo stesso momento è stimolante e abbiamo una voglia matta di riportarla ai livelli che merita. Sono una prima punta mancina – si descrive – che combatte su tutti i palloni. Mi piace attaccare sul primo palo e colpire di testa. Dicono che spacco le difese? Sì, sono abbastanza tignoso. Con Soncin ci integriamo visto che lui si muove molto“.

Altro rinforzo offensivo è Pietro Tripoli, palermitano classe ’87, proveniente dal Varese. Voluto da Pergolizzi che lo ha allenato ai tempi della primavera rosanero, nell’anno precedente allo scudetto, nel quale arrivarono in semifinale sia in campionato, a Viareggio e in Coppa Italia: “Il mister mi impiegava seconda punta, ma poi ho sempre fatto l’esterno, come nei due anni a Varese, dove con Sannino giocavo sia a destra che a sinistra. Con lui ho anche imparato cosa vuol dire sacrificarsi in fase difensiva, visto che faceva correre molto gli esterni“. Sulle sue caratteristiche: “Magari non faccio tanti gol o sbaglierò qualche tocco, ma do sempre l’anima in mezzo al campo“. Sul tecnico che lo ha voluto con sé anche ad Ascoli dice: “Gli dico sempre che è il miglior allenatore che conosco a livello tattico …dopo Sannino. A parte gli scherzi – continua Tripoli – è uno che bada ai particolari, guardando anche il grammo in più o in meno di ogni giocatore. E in questa categoria i particolari fanno la differenza. Ci raccomanda di allenarsi al massimo durante la settimana se la domenica vogliamo raggiungere gli obiettivi“.

Andrea Scicchitiano, invece, che arriva dal Poggibonsi, è un centrocampista centrale di ventun’anni: “Mi piace giocare il pallone e, se devo definirmi, sono più di qualità che di quantità. Non per presunzione, ma non ho il classico fisico da rottura. E’ la mia vera prima volta in Prima Divisione, visto che i sei mesi dello scorso anno a Pisa sono stati rovinati dall’infortunio al ginocchio“. Alessandro Piacenti e Mirko Ronchi vanno a completare la rosa dei portieri, dopo l’arrivo di Edoardo Pazzagli: “Sono qui per crescere – spiega Piacenti, classe 1992 -. Nelle ultime stagioni ho sempre giocato (33 presenze in serie D col Todi, 26 lo scorso anno a Foligno in Seconda Divisione), devo migliorare nelle prese alte. Sono veramente felice di essere ad Ascoli“. Il giovanissimo Ronchi, invece, appena diciotto anni, alla prima esperienza dopo le giovanili (quattro anni) col Chievo Verona, dice: “Cercherò di dar del filo da torcere sia ad Alessandro che ad Edoardo. Ascoli è una bella città, piccolina, che mi ricorda Verona, avrò modo di girarla“.

Infine, il turno di un volto già noto: quel Daniele Gragnoli che Silva ha già buttato tre volte nella mischia nello sfortunato finale di stagione di qualche mese fa. In comproprietà con il Parma, indosserà la maglia del Picchio per il sesto anno: “Mi piace il gioco duro, grintoso, così come attaccare la profondità“. Con le giovanili bianconere ottenne anche la maglia azzurra Under 17, salvo poi perderla a causa di un serio incidente in allenamento, proprio dopo essere tornato dalle qualificazioni europee: “Era il 7 aprile 2011 e ho sbattuto la testa con un mio compagno. Rimasi in coma tre giorni. E’ stato un episodio molto brutto del quale non ho neanche i ricordi, visto che mi sono risvegliato solo all’ospedale“.

Per Marco Schiavino, difensore centrale classe ’93 proveniente dal Como, ma di proprietà del Crotone, come detto, manca ancora l’ufficialità.

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