ASCOLI PICENO – Luciano Agostini scrive al direttore nazionale dell’Inail Massimo Di Felice per chiedere delucidazioni sulle voci di un declassamento della sede Inail di Ascoli, che perderebbe la direzione generale. Il deputato del Pd chiede l’istituzione di un tavolo di confronto con le istituzioni locali, e qualora non ci fossero risposte soddisfacenti, si riserva di prendere in esame altre iniziative di carattere parlamentare.

“Caro presidente, il delicato contesto economico e produttivo del Paese – si legge nella lettera – ci richiama ad una chiara assunzione di responsabilità che genera ineluttabilmente  opzioni quanto mai  tormentate.

L’istituto da Lei presieduto è suo malgrado obbligato ad attenersi  al principio della spending review, che però non può abbattersi pedissequamente su di  un territorio come quello allocato nella provincia di Ascoli Piceno già profondamente minato da una profonda recessione e  pertanto non in grado di sopportare ulteriori  lesioni quale il declassamento delle sede Inail a favore di altre aree.

Non desidero entrare nel mero concetto di campanilismo poiché questo verrebbe a confliggere con le aspettative di altre province marchigiane, ma richiamarela Suaattenzione sulla mia divergenza basata su reali motivazioni.

L’arretramento della sede di Ascoli che comporterebbe la perdita della posizione dirigenziale nonostante  detenga  un carico maggiore di lavoro rispetto ad altre sedi, unitamente alla perdita di funzioni vitali quali la prevenzione, la vigilanza e la formazione si paleserebbe con un florilegio non recepito dalla popolazione, la quale si vedrebbe  privare di  un ulteriore punto di riferimento e di un ente di prossimità.

L’Inail ha fino ad ora messo a disposizione della città e del territorio limitrofo, professionalità e competenze di alto livello, erigendo un’efficace rete di condivisione incentrate sulle peculiari necessità delle aziende, favorendo così una cultura del lavoro e della sua sicurezza.

Il venir meno di questo profilo vedrebbe i suoi effetti negativi dispiegati sulla stessa Inail pertanto, anche al fine di non avviare iniziative di carattere  istituzionale, Le sarò particolarmente grato se vorrà illustrarmi i criteri di valutazione adottati poiché nello specifico, la provincia di Fermo è di fatto già affiliata ad Ascoli ed inoltre, se sosterrà un tavolo di concertazione a cui mi impegno a partecipare ed a contribuire nel rimuovere tutti gli ostacoli per trovare una risoluzione condivisa tra le parti che eluda una quanto mai inelegante ed esiziale contesa”.

 

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