OFFIDA –  Il sindaco di Offida, Valerio Lucciarini, ha inviato una lettera aperta al segretario del Partito Democratico Unione Comunale di Ascoli Piceno, Giuseppe Pizi.

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“Caro Giuseppe Pizi,
ma perché invece di discutere, confrontarsi e procedere all’organizzazione di una proposta di cambiamento per Ascoli, partendo dai problemi degli ascolani e tentando di tenere unito il PD valorizzandone le diverse sensibilità, sembra che l’unica cosa importante sia quella di ingaggiare una battaglia continua interna contro il patrimonio giovanile del nostro partito? Come mai, un militante di esperienza come te non si accorge che il gruppo dei GD (Giovani Democratici) della nostra provincia rappresenta un riferimento decisivo nel percorso di attiva rappresentanza di istanze nuove, non solo per il nostro territorio ma anche per le Marche? Ma davvero si può continuare a pensare che i nostri iscritti, gli elettori, i cittadini del PD possano ancora sopportare la ricerca delle strumentali divisioni interne utilizzate solo per accaparrarsi poi il primato di chi colpevolizza prima l’altro al fine di farne icona, per anni, di uno status da tutelare?
Io credo di no. Credo che i cittadini abbiano bisogno di altro e che questo “altro” solo il Partito Democratico sia in grado di metterlo in costruzione.
È alquanto singolare che chi continua, ripetutamente, (quasi quotidianamente), a ricordare le divisioni del 2009 lo faccia, non per superarle, ma soltanto per continuare a tenerle “vive” e sempre pronte a farle riesplodere. È davvero qualcosa di incomprensibile.
Il PD perde credibilità anche quando dirigenti locali, come il Segretario dell’Unione Comunale della Città Capoluogo (quindi patrimonio politico di tutto il territorio provinciale, e non solo ristretto ai cittadini ascolani), componente della segreteria provinciale e coordinatore area Ascoli, a meno di un anno da elezioni amministrative che potrebbero significare una svolta, “perda tempo” ad oscurare iniziative di prospettiva come Generazione D che, invece, dovrebbero essere promosse dai livelli locali del partito, come piattaforma di approccio ad integrazione dei prossimi programmi amministrativi con il quale il PD chiederà la fiducia ai cittadini alle prossime amministrative.
È possibile, caro Pizi, poter guardare al prossimo congresso con la volontà, invece, di costruire evitando pubblicamente e sistematicamente di distruggere? Il rinnovamento deve essere realizzato proprio cercando di sostituire impostazioni di debolezza che alzano i toni sui giornali su temi interni alla nostra organizzazione, e marcano, invece, assenze negli organismi o, al massimo, predicano “silenzi” che, a questo punto, si giustificano soltanto nella volontà di indebolire il Partito Democratico di Ascoli e del territorio. Non ci si accorge che il lavoro quotidiano che i circoli e i loro rappresentanti assicurano con tanta passione ed intelligenza, viene buttato al vento con comunicati francamente inutili come quello in questione.

Una cosa deve essere chiara: la Città di Ascoli Piceno è patrimonio di tutti e tutti daremo priorità alla vittoria delle forze di centro sinistra. Per farlo, a mio avviso, bisogna partire da due condizioni da assumere: valorizzare l’impostazione dei GD di Ascoli Piceno, riferimento del PD regionale e nazionale; stigmatizzare ed isolare, invece, comunicati scomposti utili soltanto a generarne altri rappresentando un partito sempre, comunque e volutamente, diviso, una divisione che serve a pochi per giustificare ed oscurare oggettive incapacità dimostrate”.

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