ASCOLI PICENO – Giorni a dir poco tribolati in casa Ascoli. E non c’entra nulla il mercato (Vegnaduzzo e Pestrin vicini alla firma), né il campionato che inizierà tra due settimane con il difficile esordio di Frosinone. Stavolta il menù è costituito da un sorprendente primo di cronaca casereccio a cui segue un secondo di polemiche, pepato come le cozze ad una sagra di paese.

Partiamo dal primo: risale alla notte tra giovedì e venerdì, quando al Centro Sportivo ‘Città di Ascoli‘ alcuni ignoti si sono intrufolati con il chiaro fine di derubare la prima squadra di tutti gli scarpini che, come è ovvio, gli atleti lasciano ‘parcheggiati’ negli armadietti degli spogliatoi. Cospicuo il bottino se si pensa che ogni calciatore ha quattro o cinque paia di calzature e, dato che molti di quei ‘ferri del mestiere’ costano anche alcune centinaia di euro, basta fare il tutto moltiplicato per venticinqueSmentito, invece, il furto di magliette o altro abbigliamento sportivo: sono stati sì prelevati i borsoni ufficiali, ma solo con lo scopo di contenere le scarpe rubate. Resta il fatto che il centro sportivo resta una struttura vasta e poco controllata, dato che presenta recinzioni tutt’altro che invalicabili, mentre gli spogliatoi possono essere, in alcuni momenti della giornata, terra di conquista di chiunque si voglia muovere con la dovuta ‘accortezza’. Il ‘colpo’ degli scarpini, però, pare essere stato fatto di notte: sul caso, dato che gli atleti sporgeranno la dovuta denuncia, indagheranno le forze di polizia.

Resta il fatto che rimane questo l’unico motivo per il quale è stata rinviata l’amichevole in programma domani sera contro la Jesina allo stadio ‘Carotti’ di Jesi. Non, dunque, la mancata disponibilità di altro materiale indispensabile per giocare. Ma da Corso Vittorio Emanuele arriva un’altra e decisa smentita. La Jesina stessa, infatti, sul proprio sito ufficiale aveva espresso il proprio rammarico per il rinvio della gara, dicendo che la società biancorossa: “aveva fatto tutto il possibile per organizzare la trasferta della squadra ascolana accollandosi anche spese organizzative e di trasferta“. Ciò ha scatenato (prevedibilmente) le ironie dei tifosi bianconeri e sarcastici commenti sul web, che si sono aggiunte a quelle per il furto di scarpini. L’Ascoli Calcio, però, si difende: “E’ una prassi consolidata delle partite amichevoli che la squadra invitata possa rinunciare alla metà dell’incasso dei biglietti in cambio del pagamento del trasporto della squadra“.

Annullata la gara con la Jesina (chela prossima settimana), l’Ascoli di Pergolizzi disputerà la prossima amichevole in terra abbruzzese: giovedì 22 alle 21, infatti, i bianconeri sfideranno il Teramo al Nuovo Stadio Comunale di Piano d’Accio.

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