ASCOLI PICENO – Accento argentino stile Javier Zanetti, capello lungo e un discreto italiano: si è presentato così alla stampa poco fa Matias Vegnaduzzo, attaccante argentino classe ’83, che già da dieci giorni si allenava con la truppa di mister Pergolizzi. Nato a San Isidro il 5 ottobre, Vegnaduzzo è dal 2008 in Italia, dove ha giocato in diverse squadre, quasi sempre in serie D, tra cui Casale, Gela, Gaeta e Viterbese, club nel quale è esploso, siglando 33 gol in 52 presenze.

E, in attesa di farsi conoscere a suon di gol anche dai nuovi tifosi, queste le sue prime parole in bianconero: “Sono molto soddisfatto di essere in una grande società come l’Ascoli, ricca di tradizione. Anche in Argentina è conosciuta e la vedevo sempre quando giocava in serie A, ma anche in B“. Quasi trent’anni, ma, a parte una sporadica apparizione col Gela, per il ‘Tanque della D’ è l’esordio assoluto in Prima Divisione. Cosa che sorprende, visto il curriculum contraddistinto da una buonissima media realizzativa: “Il calcio è fatto così: a volte dietro alcune scelte ci sono anche motivi familiari. E io ho sempre fatto scelte prima familiari, poi professionali. Ma non considero questa categoria come un punto di arrivo – spiega -, ognuno può sempre sperare di andare avanti. Si lavora per quello“.

Con un passato nel Chacarita, stessa squadra di un ex bianconero come Sebastian Cejas, che conosce insieme ad una vecchia gloria come Pedro Troglio, Vegnaduzzo è una prima punta di piede destro che fa della forza fisica una delle sue armi migliori: “Mi piace colpire la palla di testa, così come mi piace lottare e sudare in mezzo al campo. L’importante, per me, è questo: lasciare tutto quello che uno ha sul terreno di gioco“. Qualcuno lo definisce simile al suo collega di reparto Malatesta, ma lui trova l’antidoto ad una possibile rivalità: “Abbiamo giocato ancora poco insieme per poterlo dire, so che è un bravissimo giocatore. Anche se fosse così l’unica cosa che conta è sacrificarsi per la squadra e per il compagno: non deve essere un problema correre per gli altri“.

E ci sarà da correre parecchio già nel difficile esordio di campionato al ‘Matusa’ di Frosinone: “Sarà una gara dura come tutte le altre. Ma si gioca sempre undici contro undici e solo il campo dirà chi è più forte. L’importante, come ho detto, è dare tutto“. Solo così si capiranno i veri obiettivi della squadra: “Sappiamo le difficoltà che abbiamo – dice l’attaccante argentino -, ma dovremo restare positivi per cercare di portare la squadra il più in alto possibile“.

Reduce da un leggero fastidio muscolare e non ancora al meglio della condizione dopo un mese e mezzo nel suo paese, Vegnaduzzo probabilmente domani farà un piccolo spezzone di partita nell’amichevole di Piano d’Accio tra l’Ascoli e il Teramo (cronaca live su PicenoOggi.it). Intanto, nell’attesa della firma di Pestrin e Bianchi, il ds Fabiani ha ottenuto di far allenare con la squadra un altro possibile nuovo acquisto del Picchio: si tratta del terzino sinistro  Andrea Giacomini, fresco di promozione in Serie B con il , squadra nella quale ha militato negli ultimi due campionati.

Nato il 4 aprile 1987 a Roma, Giacomini era ad un passo dal vestire il bianconero nello scorso gennaio, quando De Matteis aveva visto in lui il possibile sostituto del partente Andrea Giallombardo. Per lui l’esordio in Serie B con la maglia del Vicenza prima di una lunga militanza in Prima Divisione con le maglie di Ternana, Gallipoli, Rimini, Cosenza e sempre Latina.

Intanto, tornando all’amichevole di domani, gli Ultras 1898invitano i tifosi ascolani a presentarsi in massa: “Invitiamo tutti i veri tifosi a raggiungere Teramo. Abbiamo un patrimonio umano, calcistico, cittadino da difendere, a prescindere dalle vicende societarie degli ultimi anni (e non). Noi siamo l’Ascoli Calcio e siamo pronti a dare battaglia contro chiunque disonori, calpesti, infanghi la nostra maglia e la nostra storia. E’ il momento di restare compatti e dimostrare il nostro attaccamento, il nostro amore spassionato per la maglia che rappresenta il popolo Piceno. Almeno noi dobbiamo essere degni. Appuntamento all’Eco Service di Castel di Lama, ore 19″.

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