ACQUASANTA TERME – Ormai può essere considerato a tutti gli effetti l’evento culturale di fine estate lo spettacolo di danza e musica organizzato dalla Provincia in collaborazione col comune di Acquasanta, che come nelle precedenti tre edizioni si terrà in una delle cave del paese termale. L’evento, che fa parte del cartellone delle iniziative di “Le sorgenti del travertino”, come lo scorso anno si terrà presso la cava San Pietro in località Cagnano, le precedenti due si erano svolte alla cava Tancredi,  con inizio alle ore 21.00 mentre alle ore 20.00 è previsto un buffet offerto dal presidente dell’Eurobuilding Umberto Antonelli proprietario della cava, gratuito così come l’ingresso.

Lo spettacolo di quest’anno è intitolato “Il desio estremo del cavaliere” e narra degli ultimi momenti di vita dell’uomo caduto in battaglia, che morente rivolge i suoi ultimi pensieri alla sua amata desiderando solo di poterla riabbracciare ancora una volta. L’idea , così come le coreografie, è della danzatrice ascolana Lucilla Seghetti che con la sua compagnia “Luci sulla danza” sarà uno dei protagonisti della messa in scena visto che divideranno il palcoscenico con la Compagnia dei Folli, in un mix imperdibile di danze acrobatiche e su parete, trampoli e fuochi finali. Il tutto nel suggestivo scenario della cava impreziosito da proiezioni di luci e da suggestive musiche riprese dai più famosi film di carattere epico come Il Gladiatore. Per il testo la Seghetti si valsa del prezioso aituo del professor Gigi Morganti, mentre le voci narranti sono di Pino Presciutti e Valerio Ameli.

In rappresentanza del comune di Acquasanta alla presentazione dello spettacolo era presente il consigliere Francesco Amici che ha voluto ringraziare la Provincia per aver creduto nella zona montana valorizzandola non solo con questo evento ma anche con il Festival dell’Appennino sottolineando l’ottima sinergia creata tra i vari enti. Provincia che era più che ben rappresentata dal Presidente Piero Celani e dall’Assessore alla Cultura Andrea Maria Antonini che hanno posto l’accento su come questo incontro tra cultura e produttività possa far nascere oppurtunità per tutto il territorio e come questo evento non sia un appuntamento singolo ma facente parte di un progetto di valorizzazione della zona montana, con la prossima sfida che sarà quella di sviluppare le attività termali.

 

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