ASCOLI PICENO – Si è svolto ieri un vertice in Provincia sulla vicenda del declassamento della sede Inail di Ascoli Piceno. Su invito del presidente del  Consiglio Provinciale Armando Falcioni, di concerto con il presidente della Provincia Piero Celani, si sono riuniti a palazzo San Filippo l’on. Luciano Agostini, il vice presidente della Regione nonché assessore con delega al Piceno Antonio Canzian, il consigliere regionale Giulio Natali, accompagnato da Fulvio Mariotti, già dirigente Inail, il vice presidente del consiglio provinciale Bruno Menzietti, i capigruppo al consiglio provinciale consiglieri Emidio Mandozzi, Giuseppe Mercuri, Bruno Bianchini. Per il Comune di Ascoli era presente il consigliere Stefano Ojetti in rappresentanza del sindaco Castelli, assente per altri impegni istituzionali. Presenti anche le segreterie provinciali CGIL, CISL e UIL in  rappresentanza  dei lavoratori Inail.

Ai componenti del tavolo è stata illustrata la situazione dell’ufficio Inail ed il paradossale criterio che ha visto il suo declassamento, ovvero il peso del lavoro afferente alla sede di Fermo, inspiegabilmente spostato a Macerata invece che gravato sull’Ufficio di Ascoli, da cui è dipeso fino al momento della divisione della provincia e da cui dipende ancora per molti servizi, compresa la dirigenza. I partecipanti hanno convenuto di dover intervenire, ognuno per i propri ruoli, presso il Ministero del Lavoro, che esaminerà a breve il decreto dirigenziale dell’Inail di Roma che ha provveduto a tale declassamento attraverso certi criteri ritenuti artificiosi. Inoltre i presenti hanno deciso, all’unanimità, di stilare un documento tecnico, scevro quindi da valutazioni politiche o meramente territoriali, riportante tutti i dati che attesterebbero questo legame tra gli uffici di Ascoli e Fermo al fine di una valutazione obiettiva dell’ufficio Inail di Ascoli Piceno e di una sua conseguente rivalutazione a sede di tipo A. Questo documento sarà inviato agli uffici preposti e potrà essere la base per successive azioni politiche degli intervenuti.

“Ci sono valide ed incontrovertibili ragioni tecniche, non certo campanilistiche e di parte per cui Ascoli Piceno debba conservare il suo status di sede Inail e non essere declassata – evidenzia il Presidente Celani – l’obiettivo comune emerso dall’incontro è illustrare queste ragioni di merito in modo dettagliato ed incisivo in un documento unitario e congiunto di tutti soggetti interessati del territorio e sostenere le azioni e le iniziative  più opportune nelle sedi competenti”.

“Sono soddisfatto di questa mobilitazione unanime e compatta per difendere le legittime prerogative del territorio – sottolinea il presidente Falcioni – il quale, per problemi comuni che interessano tutti, non può lacerarsi in divisioni partigiane o di colore politico. Debbo dire che la maturità ed il senso di appartenenza emerso dai componenti del tavolo, a cui hanno partecipato membri di diversa estrazione partitica o di diverse esperienze politiche o sindacali, uniti per un obiettivo comune, deve solo inorgoglirci. Seguiremo con molta attenzione e determinazione questa vicenda per impedire ulteriori depauperamenti a danno del Piceno; l’idea è quella portare avanti un tavolo di confronto permanente istituzionale che si occupi non solo del caso Inail, ma di altre questioni aperte e rilevanti del territorio, compresa la riorganizzazione di tutti gli uffici dello Stato, per affrontare in maniera unitaria e trasversale le problematiche e tutelare con maggiore forza ed incisività gli interessi generali della comunità locale. Per ora ci siamo limitati alle forze politiche del piceno ed alle organizzazioni che tutelano i lavoratori dell’ufficio interessato. Sarà nostra cura informare tempestivamente anche le associazioni di categoria che direttamente o indirettamente sono coinvolte ai servizi che l’Inail provinciale eroga.”

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