ASCOLI PICENO – Con ancora nelle orecchie il triplice fischio di Irrati in Cittadella-Ascoli del maggio scorso che decretò la retrocessione dopo undici anni tra cadetteria e serie A, l’Ascoli si prepara al debutto nel campionato di Prima Divisione dopo un’estate tra interrogativi e ‘voglia di ripartire‘, leitmotiv inculcato dal presidente Benigni durante l’estate. Ma, per la ‘boy band’ di mister Rosario Pergolizzi, esordio più difficile non poteva esserci: domani sera, infatti, l’avversario sarà subito una delle compagini più attrezzate per la vittoria finale, il Frosinone di mister Roberto Stellone. Di fronte avranno un Ascoli ancora ‘in progress‘, non al meglio della condizione fisica e con alcune lacune, vedi il reparto avanzato, nella struttura della rosa. Pergolizzi, però, è fiducioso: inizia un percorso e domani, comunque vada, sarà solo la prima tappa

Inutile nascondere che il Frosinone ha fatto un eccellente precampionato – esordisce il tecnico – così come il fatto che sono costruiti per vincere il campionato. Ed è per questo che non bisogna fare caso alle loro assenze (Daniel Ciofani, Carrus e Campagna, ndr), ne giocheranno altri bravi. Quello che sto inculcando alla squadra – continua – è che non mi interessa tanto partire subito forte, quanto crescere dall’inizio alla fine, sia come singolo, ma soprattutto come gruppo. Io ho comunque fiducia: faremo una bella prestazione. Domani, in ogni caso, comincia un percorso, e per raccogliere i frutti ci vorrà pazienza“. Alla domanda se, vista l’inferiorità, vedremo un Picchio sulla difensiva, il tecnico precisa: “Non amo l’etichetta di allenatore difensivo o offensivo. Io vorrei che la mia squadra giocasse sempre con la stessa mentalità, ovvero quella di fare la partita. Poi ci sono avversari che ti permettono di farlo e altri no, quindi se ci difendiamo non sarà per nostra scelta, ma per merito di chi abbiamo di fronte“.  

Come aveva già detto Fabiani nella conferenza di ieri, quello di Frosinone non sarà il vero Ascoli. Il motivo: una condizione atletica ancora deficitaria. “E’ vero, siamo al 50-60 %. Ma credo molto su questi ragazzi e so che, per le loro qualità caratteriali, arriveranno a dare anche l’80 %. Certo, non è facile amalgamare anche mentalmente una squadra che, per ovvi motivi di mercato, viene costruita ‘a pezzi’, ma sono sicuro che in prospettiva, quando entreranno in perfetta condizione, i ragazzi cresceranno. L’unico nostro nemico, ora, è il tempo“. Nessun bilancio affrettato, dunque. Anche qui, di concerto col ds, dice: “Credo che potremo trarre le prime conclusioni dopo le prime quattro giornate: alla quinta abbiamo il riposo ed è lì che interverremo dove serve. Queste prime gare ci faranno capire che cosa migliorare“. E da migliorare, in ottica mercato, è sicuramente l’attacco, con soli due elementi di categoria, come Malatesta e Vegnaduzzo, oltre i giovani Gragnoli e Giovannini (squalificato fino a novembre). Pergolizzi glissa: “Le mie responsabilità riguardano solo il campo: io devo solo pensare a migliorare il gruppo che ho a disposizione. L’unica mia preoccupazione, adesso, è non avere Iotti per tre giornate per squalifica“. 

Infine, sulla fascia di capitano, rimasta orfana di Di Donato, ma anche di Faisca e degli altri: “Non ho ancora scelto, ma sarà uno tra Colomba, visto che è uno dei pochi reduci, Pestrin, perché è il più esperto, e Bianchi. La darò a chi mi garantisce più carattere, ma anche continuità. Senza dimenticare che, come quando giocavo, uno porta la fascia, ma i veri capitano sono quattro o cinque dentro lo spogliatoio“.

Diciotto i convocati dal tecnico dopo la rifinitura di questa mattina. Sono i portieri Pazzagli e Piacenti; i difensori Bianchi, Giacomini, Schiavino, Scognamillo e Vallorani; i centrocampisti Pestrin, Hanine, Storani, Acampora, Tripoli, Capece e Colomba; gli attaccanti Vegnaduzzo, Malatesta, Ruzzier e Mignozzi. Non ci sono Gandelli, influenzato, e Scicchitano, infortunato, oltre gli squalificati Iotti, De Iulis e Giovannini. Per la formazione, dunque, difficoltà i difesa, dove le pedine sono contate. Il mister ha fatto capire che si schiererà con un 4-3-3. Detto di Pazzagli in porta, terzini saranno Giacomini a sinistra e Bianchi a destra (con Scalise fermo ai box), con Schiavino e Scognamillo centrali. A centrocampo Pestrin giostrerà con ai fianchi Hanine e uno tra Acampora, Colomba e Capece, mentre in attacco sia Malatesta che Vegnaduzzo non sono al meglio: il primo per un problema al polpaccio, il secondo per una insufficiente condizione fisica. Sicura una staffetta tra i due. Ai loro lati agiranno Tripoli e Colomba o Storani. Partenza alle 15,30. 

Per quanto riguarda i biglietti (costo settore ospiti: euro 11,50 ), saranno in vendita fino alle 19 di stasera presso il ‘Caffè del Duca’ di Viale Costantino Rozzi 13, e ‘I.C.S. Biglietteria’ del Centro Commerciale Al Battente. L’Ascoli, per concludere, ha comunicato ufficialmente la risoluzione del contratto di Tommaso Morosini, in scadenza nel 2014. Curiosità: nel profilo facebook del giocatore sono da qualche giorno ricomparse le sue foto con la maglia bianconera

 

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