ASCOLI PICENO – L’acqua al centro della nuova battaglia del Circolo Crovinciale di Ascoli Piceno degli Ecologisti Democratici, area tematica del Partito Democratico.

Sotto accusa la decisione della Ciip di realizzare un impianto di soccorso idrico sul fiume Tronto all’altezza di Porta Romana. La necessità di un simile impianto mette tutti d’accordo: è fondamentale per gestire le carenze momentanee d’acqua e a differenza di Fermo e San Benedetto Ascoli ne è sprovvisto. Quello che viene contestato duramente da parte del circolo è che la scelta di quel determinato tipo d’impianto non  sia la soluzione migliore ne dal punto di vista economico ne da un punto di vista di qualità delle acque.

Secondo gli Ecologisti Democratici esperimenti simili in altri posti non hanno dato i risultati sperati e che l’acqua del fiume Tronto andrebbe sfruttata solo in mancanza di valide alternative essendo soggetta a numerosi variabili di potabilizzazione rendendola di scarsa qualità, e una immissione quindi in una rete eccelsa come quella picena la porterebbe ad uno scadimento che costringerebbe i cittadini a fare ricorso alle acque minerali.

In virtù di queste considerazioni in alternativa viene proposto di prelevare l’acqua necessaria attraverso i pozzi di falda presso Castel Trosino, in modo da tenere bassi i costi e mantenere alta la qualità così anche da non intaccare il rapporto di fiducia tra i cittadini e il Ciip. L’obiettivo è dunque quello di bloccare la realizzazione dell’impianto a Porta Romana in quanto non strettamente necessario, e per questo gli Ecologisti Democratici hanno anche promosso una petizione popolare di raccolta firme per impedire l’uso dell’acqua fluviale anzichè delle risorse idriche sotterranee.

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