ASCOLI PICENO – Tra poco le interviste dalla sala stampa dello stadio ‘Del Duca’.

Il primo a parlare è il mister del Barletta Nevio Orlandi “Sapevamo che l’Ascoli poteva essere pericoloso con quei tre davanti, come abbiamo visto a Frosinone. Noi con più precisione potevam vincere la gara. Abbiamo perso troppi palloni persi in uscita, ma tutto sommato ci siamo proposti bene e sono soddisfatto. Il rigore? Non ho visto, ma mi hanno detto che c’era”.

Ecco arrivare Manuel Scalise. “Dagli undici metri non siamo fortunati. Dispiace perchè manca la vittoria da troppo tempo. La vittoria fa morale oltre a nascondere qualche difetto. Perche Capece sul dischetto? Non mi piace parlare di queste cose, ma penso che volesse ricucire i rapporti con la tifoseria. Mi dispiace molto, perche dal lato mano è un bravo ragazzo”.

L’esterno, poi, che era stato dato per partente, spiega: “Sono voluto venire in sala stampa per chiarire la mia poszione. Se ne sono dette di tutti i colori. Il ritorno a casa? Semore bello, ho vissuto gioie e doloRi con questi colori. Non voglio fare il lecchino, ma l’Ascoli non può giocare in questo stadio senza gente”. Poi il retroscena: “Da gennaio s’è rotto qualcosa, se fossi stato un mercenario sarei andato via dato che avevo ricevuto tante offerte. Per il rispetto per questi colori, però, non ho detto niente. L’Avellino? Sì, vero, ma poi ci somo stati dei motivi personali. Ma sono contento di essere rimasto”.

Il turno di mister Pergolizzi. “Abbiamo giocato male il primo tempo, dove non siamo riusciti a coprire bene gli spazi”. Poi la domanda inevitabile: “Perchè Capece sul dischetto? I rigoristi sono Tripoli e Malatesta, ma la squadra voleva che recuperasse il rapporto con la gente ed era quella l’occasione, lui se la sentiva. Purtroppo ha tirato com paura. E anche noi vogliamo che il pubblico torni”. Ancora il tecnico: ” Resta il fatto che io devo valutare la squadra nel complesso, non il singolo”. Sul cambio di Scognamillo: “Avevamo le difficoltà sugli esterni e mi sono messo a specchio come modulo. Da lì abbiamo bloccato la gara giocando più da squadra”. Poi la dichiarazione sorpresa: “Noi sappiamo qual ‘è l’obiettivo della squadra. Volete saperlo? Arrivare tra i primi nove. Chi ci crede bene, il resto non ci interessa. Sono convinto che questa squadra, con questi uomini, puo farcela”.

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