ASCOLI PICENO – Si è presentato alla città il comitato cittadino Area Carbon che nasce con l’obiettivo di fermare il progetto Restart, ancora non approvato, e di raccogliere tutte le proposte alternative di utilizzo per i tanti ettari della ex fabbrica, allestendo un sito, www.areacarbon.it ,che si propone come nucleo di raccolta di tutte le idee. Portavoci del movimento l’avvocato Paola Romanucci, il Professore universitario Ludovico Romani insieme  ai cittadini Eugenio Simonetti e Stefano Odoardi che hanno illustrato come il tutto nasca dall’esigenza di fermare questo progetto di riconversione dell’area giudicato non solo scellerato, ma estremamente dannoso per tutta la città di Ascoli.

Sotto accusa l’idea di utilizzare i 27 ettari dell’area ex Carbon, acquistata dall’ex multinazionale tedesca da un gruppo di imprenditori ascolani che hanno formato la Restart, realizzando 350.000 metri cubi di residenziale, negozi, uffici, spazio verde e un polo tecnologico in cambio della bonifica della zona. Per il comitato questi oltre 1.200 appartamenti, circa 5.000 persone, formerebbero una coda di 3.000 auto in una zona che non potrebbe sopportare un tale flusso e che obbligherebbe la costruzione di nuove strade,parcheggi servizi che dovranno essere pagati dal Comune e quindi dai cittadini. Altri aspetti di critica sono la perdita di valore per tutte le abitazioni circostanti, comprese quelle del centro, e la perdita di una occasione unica per dare una svolta vera all’economia della città valorizzando anche il Centro Storico e creando posti di lavoro.

Ed è direttamente al Professor Cervellati, il realizzatore del progetto del Piano Regolatore da lui pensato a volume zero fondato sulla riqualifica del già esistente dando una identità precisa alla città legate alla sue caretteristiche, che si rivolge il comitato con una lettera aperta con 12 domande al

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 771 volte, 1 oggi)