ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Area Carbon:

Il presidente dell’ANCE regionale Ubaldi e il presidente di Confindustria Bucciarelli, entrambi soci di Restart, infine concordano sulla inutilità e dannosità di costruire oltre 1200 appartamenti su Area Carbon.  E’ una prima importante vittoria del Comitato, che ha innescato il ripensamento su un progetto letale per il futuro di Ascoli e che dimostra come la partecipazione dei cittadini sia determinante per il futuro urbanistico ed economico della nostra città, da affidare ad un Piano Regolatore Generale incentrato sulla rigenerazione del Centro Storico, motore trainante di una industria della cultura e del turismo consapevole, in rapporto di scambio diretto con indispensabili funzioni collettive su Area Carbon e con lo straordinario comprensorio ambientale mare-monti.

ll ripensamento dei costruttori svela anche l’inadeguatezza degli amministratori e del pianificatore, che non hanno saputo capire la grave criticità del progetto e continuano a lavorare in variante al nuovo Piano Regolatore, invece di ragionare sull’intero sistema urbano per capire cosa davvero occorre ai cittadini e, di conseguenza, anche cosa produrrebbe lavoro ed economia duraturi.  Ribadiamo, pertanto, la nostra richiesta di dimissioni del pianificatore incaricato, prof. Cervellati.

Ma soprattutto, invitiamo tutti coloro che hanno a cuore il futuro di Ascoli a non abbassare la guardia: malgrado il clamoroso disaccordo degli stessi soci, la proprietaria RESTART PROSEGUE IMPERTERRITA NELLA SUA CORSA A INTASCARE L’EDIFICABILITA’ DELL’AREA CON L’APPROVAZIONE DELLA VARIANTE CHIAMATA PRU, in danno della città e con l’appoggio della Giunta Castelli, che intende utilizzare questo risultato per scopi elettorali immediati.  E’ fondamentale che i cittadini ascolani sappiano che L’APPROVAZIONE DEL PRU COSTITUIREBBE, in favore della Restart e IN DANNO DELLA CITTA’, DIRITTI EDIFICATORI IRREVERSIBILI.  NESSUNA REALE URGENZA giustifica questa folle variante avulsa dal nuovo PRG.

1) Chiediamo pertanto che sia IMMEDIATAMENTE ABBANDONATO IL PRU IN VARIANTE, che danneggia Ascoli e serve soltanto gli scopi speculativi ed elettorali di pochi.  Chiediamo che il Comune, ripartendo da una seria e aggiornata analisi territoriale, coinvolga l’intera città nella formazione del nuovo Piano Regolatore Generale, attraverso incontri con i quartieri, categorie sociali e produttive e associazioni.  Ed anche con un CONCORSO A PREMI NELLE SCUOLE intitolato “Io ci farei…”, che raccolga ed elabori le idee degli studenti e delle loro famiglie sul futuro di Area Carbon e della città.

2) Chiediamo inoltre che il Comune tuteli doverosamente la popolazione ed il territorio con una URGENTE AZIONE LEGALE NEI CONFRONTI DELLA SGL CARBON, responsabile dell’inquinamento e ad oggi inadempiente degli obblighi di bonifica che la legge pone a suo carico. Gli amministratori si nascondono dietro il ridicolo pretesto che “una causa dura troppo”, quando oggi i sequestri sui beni dei proprietari dell’Ilva dimostrano che il danno ambientale può e deve essere risarcito.  Il Comune non può decidere arbitrariamente di sottrarre alla città le preziose risorse di un risarcimento che le spetta per legge e che potrà in futuro essere impiegato per realizzare servizi utili per tutti.

 

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