ASCOLI PICENO – “Un affetto profondo e sincero legava Mariolina alla città delle cento torri. Ricordiamo ancora le sue battaglie, generose, portate avanti con grande impegno, passione, rigore intellettuale per la salvaguardia delle bellezze cittadine, della sua identità storica e culturale. Ed ora la città, quella città che Mariolina amò e che la vide sempre in prima fila nella difesa del suo patrimonio culturale, vuole tributarle un riconoscimento”.

Così il sindaco Guido Castelli nell’annunciare la cerimonia di intitolazione della sala antistante il chiostro di San Tommaso,che ospita il Museo dell’Arte Ceramica, alla professoressa Maria Assunta Massignani Cappelli, in programma mercoledì 2 ottobre alle ore 18 presso il Museo.

La Giunta comunale, infatti, accogliendo la proposta avanzata dal consigliere comunale, Piera Seghetti, che si è fatta promotrice dell’istanza avanzata dalle Associazioni AdB, Cai, Cittadinanzattiva, Fai, Italia Nostra, Legambiente, Provincia Nova, per proporre all’Amministrazione Comunale di intitolare una sala del Museo della Ceramica, in Piazza San Tommaso, alla professoressa Maria Assunta Massignani Cappelli ha deliberato in tal senso, considerato, si legge nelle motivazioni della delibera (n.201 del 12 settembre) “che la professoressa Maria Assunta Massignani Cappelli si è contraddistinta in vita per la sua operosità e le sue capacità morali e professionali come risulta da numerosi incarichi ricoperti, tra i quali, la Presidenza dell’Archeoclub (1978-2011) e dal curriculum vita “.

“L’intitolazione di una sala del Museo della Ceramica, un complesso da lei molto apprezzato, – conclude il primo cittadino ascolano – rappresenta un modo di ricordarla come insigne cittadina della nostra città, conservandone a futura memoria l’attività svolta in vita”.

Fondatrice della locale sezione dell’Archeoclub, Mariolina Massignani, scomparsa due anni fa, profuse anni di impegno civile, conquistando il cuore di quanti ebbero il piacere di conoscerla e di apprezzarne le grandi doti umane e professionali.
“Ci ha lasciato però – ha concluso il sindaco Castelli – la testimonianza preziosa di una vita operosa, volta al bene e alla salvaguardia del patrimonio comune”.

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