ASCOLI PICENO  – Per il teatro il tendone ancora non si alza, ma non mancano le note “polemiche, giuste e legittime, sollevate da coloro che sono affezionati da anni al Teatro Ventidio Basso in occasione della recente campagna abbonamenti sottolineano ancora una volta l’inefficienza dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Guido Castelli, orfana dell’Assessore alla cultura, Davide Aliberti, persona seria e competente, che aveva pilotato il teatro e la cultura della nostra città nell’olimpo di riconoscimenti nazionali con ricadute importanti sul territorio”.

Ad affermarlo è, esponente di Scelta Civica ed Italia Futura. “Tutto quanto fatto dall’ex assessore Aliberti per la città di Ascoli – prosegue – rischia di scomparire per l’inadeguatezza di chi, impropriamente, ha voluto fare a meno di un garante per il teatro e per Ascoli. In occasione del rinnovo degli abbonamenti si è registrata una confusione mai vista prima, ma forse voluta per i soliti privilegi che quest’amministrazione ha voluto sempre garantire a danno della collettività, che onestamente ha fatto sempre la fila ed ha sempre pagato il biglietto a differenza di molti altri”.

“Ombre di inciuci, quindi – conclude -, fortemente sospette che confermano come non tutti si è uguali quando c’è di mezzo l’Amministrazione Castelli”.

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