ASCOLI PICENO – “Analizzare e verificare in concreto l’efficacia dei sistemi di difesa passiva adottati dagli Istituti di credito per prevenire le rapine”. Questo l’argomento affrontato nel corso di  una riunione presieduta dal Prefetto Graziella Patrizi ieri, 1 ottobre, alla  quale hanno preso parte oltre ai  rappresentanti delle forze dell’ordine anche il responsabile dell’Ufficio sicurezza anticrimine dell’Abi,  Marco Iaconis.

“La questione – recita la nota stampa della Prefettura –  era già stata affrontata più volte in Prefettura dove al riguardo nel 2004 era stato stipulato  il   primo protocollo d’intesa per la sicurezza in banca – sottoscritto con l’ABI- grazie al quale dopo una approfondita verifica delle modalità di svolgimento degli episodi delittuosi si erano approntate alcune misure di difesa passiva idonee a scongiurare il pericolo di rapine”.

“Dalla ricostruzione dei singoli episodi si è avuto modo di apprezzare il progressivo miglioramento dei dispositivi di difesa passiva che, nel tempo, hanno consentito di conseguire ottimi risultati. Tuttavia il continuo evolversi delle modalità di commissione del reato, dovuto anche all’incalzare della crisi economica in atto, ha suggerito l’opportunità di anticipare il rinnovo del citato protocollo aderendo ad un  nuovo schema operativo stilato dall’ABI recentemente. Nel corso della riunione è quindi stata valutata la portata di misure più stringenti per implementare la difesa, quali  l’inserimento del referente sul portale dell’OSSIF, la protezione dei Bancomat, le vetrofanie o altri strumenti di comunicazione delle misure di sicurezza, la progressiva sostituzione degli impianti di videosorveglianza analogici con quelli digitali, tutti dispositivi idonei ad impedire l’introduzione di  esplosivo o gassoso nel mezzo forte”.

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