SPINETOLI –  “Il numero dei celiaci cresce vertiginosamente di anno in anno. Si è arrivati ad un caso su 100”. Dipende solo dalle migliori tecniche diagnostiche? Lo abbiamo chiesto ad un’esperta del settore ,la dottoressa Valentina Parisani, Biologa – Nutrizionista, dottore di ricerca in Obesità e Patologie Correlate, di Pagliare del Tronto.

“Oggi abbiamo prove che esiste una sensibilità al glutine non celiaca. Essere sensibili al glutine vuol dire avere sintomi simili a quelli della celiachia e dell’allergia al grano senza avere la patologia”. Come si manifesta ? “Nei bambini, di solito, si ha un malassorbimento del cibo con diarrea cronica, anemia, scarso accrescimento, depressione e fastidi vari. Negli adulti, oltre all’anemia non spiegabile , si possono avere frequenti dolori addominali, dolori ossei, problemi intestinali di vario genere. Anche nelle Marche, e nella nostra provincia, ci sono molti casi, cosa che, tra l’altro, è confermata non solo dall’aumento della richiesta di prodotti per celiaci, ma anche da specifiche analisi di laboratorio. ”

“Occorre fare attenzione – continua l’esperta –  al business della falsa celiachia e cerchiamo di non crearne una moda:una dieta senza glutine non serve affatto per dimagrire. Ne consumiamo troppo: molto grano  creso modificato , troppi prodotti raffinati con farina “00”, troppi grassi e troppi zuccheri . Utilizziamo ogni giorno alimenti che massacrano il nostro intestino con i conservanti , gli additivi e le troppe manipolazioni industriali. Si sta cercando in tutti i modi di togliere il glutine dagli alimenti , si cerca sempre la via più complicata , quando sarebbe semplicissimo, magari all’inizio aiutati da un bravo nutrizionista , rivalutare i cereali naturalmente privi di glutine quali il riso ,il miglio, la quinoa, il grano saraceno,il mais, l’amaranto”.

Questi prodotti sono adeguatamente pubblicizzati?  “No, perché costano poco – aggiunge –  sono naturali, genuini e non arricchiscono nessuno. Non vengono utilizzati, inoltre, perché a volte è difficile trovarli, anche se oggi basta andare in un negozietto di prodotti biologici o in una erboristeria o in centro commerciale per trovare tutto , ma anche perché non sappiamo cucinarli, crediamo che serva tempo o siano difficili da preparare o non siano buoni. Ricordiamoci che chi ha problemi con il glutine può tranquillamente fare una normalissima , genuina e sana dieta mediterranea, utilizzando, oltre  agli altri alimenti precedentemente elencati , le patate, la frutta , la verdura, la carne , il pesce (ovviamente non impanati) , le uova biologiche, lo yogurt (solo latte e fermenti) , i  semi oleosi ed altri ancora”.

“Esiste, insomma, una gamma piuttosto ampia di alternative sostenibili sia sotto il profilo nutrizionale che economico,  che le farmacie e la grande  distribuzione dei prodotti gluten free potrebbero non essere incentivati a sponsorizzare. A volte ci si chiede – conclude – se non ci sia qualcuno che speculi sulla nostra salute”. 

 

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