ASCOLI PICENO – Resta al 21% l’aliquota Iva sui prodotti farmaceutici in vendita nelle farmacie comunali di Ascoli (almeno fino ad esaurimento delle scorte di magazzino). Lo ha deciso l’amministrazione comunale ascolana.

“La crisi che stiamo vivendo – commenta il sindaco  – ha indebolito le famiglie e quest’ultimo intervento dell’aumento dell’Iva rischia di produrre ulteriori effetti negativi. Gli aumenti del carico fiscale hanno già causato recessione, diminuzione del tenore di vita e disagi sociali, accelerando la spirale negativa innescata dalla crisi economica ed ora quest’ultimo aumento impatta immediatamente sui prezzi di vendita di alcuni farmaci delle quattro farmacie comunali e soggetti ad aliquota Iva ordinaria al 22%.”

“Un problema – prosegue il sindaco Castelli – che avrebbe avuto ripercussioni sui bilanci delle famiglie già alle prese con una drastica riduzione del proprio potere d’acquisto e per questo siamo intervenuti congelando l’aumento dell’Iva sui prezzi di alcuni farmaci”.

La Giunta comunale, infatti, ha deliberato di bloccare i prezzi di vendita dei farmaci al pubblico, soggetti alla variazione di aliquota ordinaria, fino ad esaurimento delle scorte presenti in magazzino.

“La salute dei cittadini – conclude il primo cittadino ascolano – è considerata dalla Costituzione del nostro Paese un bene fondamentale e in questo contesto le farmacie rivestono un ruolo assai importante di intermediazione tra cittadini e medicinali in termini di prestazioni connesse alla cura degli stessi. Ma di più abbiamo voluto dare un ulteriore, concreto, segnale di vicinanza al cittadino consumatore. Già siamo intervenuti, più recentemente, con una diminuzione del costo dei buoni pasto nelle mense scolastiche ed ora questo congelamento dell’Iva perché questa Amministrazione, coerente con il proprio impegno, continua ad essere accanto agli ascolani in questo difficile momento economico”.

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