ASCOLI PICENO – “Non ho mai detto no. Non sono contrario, anzi, sono favorevole, ma si ritorni all’idea originaria, quella prevista dalla prima convenzione, con il polo tecnologico che era il core business del progetto”: Questa la risposta dell’onorevole Luciano Agostini che, in questi giorni, è stato tirato in ballo da più parti nel caso della riqualificazione dell’Area Carbon.

Il parlamentare Pd prosegue nella sua analisi aggiungendo: “Chi paga la bonifica? La direttiva europea dice che chi inquina paga, quindi tocca a chi ha procurato il danno. La pena non deve essere scaricata sul pubblico. Si tratta, dunque, di una legge infranta e la Corte europea deciderà chi avrà questo onere”.

“La mia storia politica dimostra che io non ho mai ostacolato le iniziative pubbliche e private, perché ho sempre dato pari opportunità a tutti, sia da assessore regionale, sia da Sindaco di Offida” sottolinea Agostini: “Per me l’idea principale della riqualificazione deve essere lo sviluppo del polo tecnologico. Questa è l’idea su cui costruire il futuro dell’area. Se il polo, però, diventa residuale e si avvantaggia un mega blocco di cemento non sono più d’accordo”.

“Sono stato chiamato solo ad una riunione, le altre volte ero impegnato in Parlamento” è inoltre la risposta alle accuse di “assenteismo” del parlamentare offidano alle iniziative locali organizzate sul progetto Restart.

“Mi erano state date rassicurazioni sul polo tecnologico e sull’occupazione giovanile: queste devono essere i punti cardine del del futuro del progetto e che siano un volano di investimento per il privato. Non può sempre pagare Pantalone, questa è una strada antica” prosegue Agostini.

L’onorevole Pd afferma, infine, di essere disponibile ad un confronto con le parti appena possibile.

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