Certo, è presto. Ma di rumors, ogni tanto, occorre parlare.

Perché il quadro che si va delineando in vista del voto di primavera, allo stato attuale, sembra il seguente: Guido Castelli alla guida del Pdl/Forza Italia che sia, con Fratelli d’Italia e qualche civica di destra; Davide Aliberti che dovrebbe rappresentare l’ala centrista, ovvero l’Udc con alle spalle Amedeo Ciccanti, forse la civica L’Alveare, quel che resta dei “montiani” esuli o presunti tali dal centrodestra, un certo seguito dell’amico ed ex assessore Travanti. Ci sarà anche il Movimento Cinque Stelle.

E nel Partito Democratico?

Senza Canzian, assessore regionale, la partita apparirebbe aperta a molte soluzioni. Vi potrebbe essere l’idea di convergere su Aliberti. Ma è probabile che il Pd decida di affidarsi alle primarie per designare un proprio candidato, almeno al primo turno.

Vi potrebbero essere novità importanti, soprattutto per la partecipazione femminile a questo appuntamento. Non è un mistero che sia Valentina Bellini che Maria Stella Origlia possano avere l’ambizione a concorrere come candidate sindaco del Pd nel caso ottengano l’appoggio attraverso le Primarie. Entrambe appartenenti all’area di sinistra del partito, prossime a Civati, potrebbero incontrare nella loro strada invece Anna Casini, già un anno fa autrice di un buon risultato nelle primarie per l’indicazione dei parlamentari.

Certo, ci sarà da valutare la posizione di altri interpreti della vita partitica, come la componente renziana che fa capo a Pesarini. Ma intanto, le bocce si sono messe in movimento.

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