ASCOLI PICENO – Ancora grande lirica al Ventidio Basso. Con “Un ballo in maschera” prosegue, il prossimo 5 novembre, l’omaggio a Giuseppe Verdi nella ricorrenza del bicentenario della nascita e che ha visto l’allestimento del “Rigoletto” questa estate e, più recentemente, della “Messa da Requiem”.

Rappresentato per la prima nel nostro Massimo cittadino il 26 novembre del 1865 con Vincenzo Sarti e Virginia Bacialupi, “Un ballo in maschera” è una delle opere verdiane meno rappresentate nella nostra città.

Su libretto di Antonio Somma, a sua volta tratto dal libretto di Eugène Scribe per Daniel Auber “Gustave III, ou Le Bal masqué”, con gli amori e i tradimenti, stregoneria e intrighi, vendetta e perdono “Un ballo in maschera” mescola sapientemente ingredienti drammaturgici a cui Verdi diede vita in una partitura ricca di melodie divenute subito popolari che i critici annoverano tra le sue composizioni più mature

L’opera verdiana è ricca di brani famosi che la resero in breve molto famosa ed è legata, particolarmente, alla nostra città per la rappresentazione del novembre del 1941 con Beniamino Gigli, il cantor del popolo, diretto dal M° Giuseppe Baroni con Maria Pedrini e Liana Grani.

Ma vanno ricordati gli allestimenti con artisti ascolani quali Antonio Galié (1958) e Giulio Fioravanti (1978), senza dimenticare gli altri concittadini che si sono cimentati con questo capolavoro verdiano: Vittorio Vitelli e Cesare Catani.

Particolarmente importante l’allestimento che andrà in scena il 5 novembre. Nonostante la crisi che non ha risparmiato certamente la lirica, il pubblico del Ventidio Basso potrà ammirare un cast molto importante. Dalla soprano Dimitra Theodossiou che i critici definiscono la Callas attuale, un fiore all’occhiello in questo in questo “Un ballo in maschera”, a Elisabetta Fiorillo, considerata la migliore interprete in Italia nel ruolo di Ulrica.

Il tenore Roberto Iuliano è senz’altro uno dei migliori della sua generazione, già protagonista nello scorso mese di gennaio a Catania nel ruolo di Riccardo.

Tra gli altri interpreti, “Renato” è il baritono coreano Carlo Kang con una grande carriera alle spalle, e Oscar è interpretata dal soprano leggero Paolo Cigna.

L’Orchestra è la Filarmonica Marchigiana diretta da un beniamino del pubblico: il M° Attilio Tomasello. Il Coro è quello del teatro Ventidio Basso, diretto dal M° Giovanni Farina; un coro che sta crescendo anno dopo anno sempre di più.

La regia è firmata da Renato Bonajuto, un giovane che si sta affermando nei maggiori teatri italiani e che recentemente ha diretto la Forza del destino a Pisa.

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