ASCOLI PICENO – Forse Venere, che nasce sulle onde del mare, si è manifestata con più forza proprio sulla Riviera Picena delle Palme, ma anche ad Ascoli non sono stati pochi i disagi da quello che, opportunamente, è stato chiamato “Ciclone Venere”:

Era stato annunciato dai metereologi come un assaggio di inverno e come tale si è dimostrato: precipitazioni battenti, forte vento, smottamenti e piccole frane su alcuni tratti stradali, alberi abbattuti, rami spezzati dal vento che hanno ostruito il passaggio. E’ stata un’alluvione record quella che nei giorni scorsi ha colpito le Marche: con un picco di 487 mm di pioggia, quanti ne cadono in un’intera stagione, sul versante centromeridionale della regione.

“La situazione ora è sotto controllo, ma abbiamo registrato frane e smottamenti che hanno interrotto temporaneamente alcune strade intorno alla città – dice il sindaco Guido Castelli – e grazie all’impegno profuso dai tecnici e dagli operai del Comune, dagli uomini e dalle donne della Polizia Municipale e della Protezione Civile nessuna frazione è rimasta isolata”.

Per un paio di giorni la task force messa in campo dall’Amministrazione Comunale ha lavorato a pieno regime per alleviare i disagi alla popolazione, per ripristinare il collegamento con alcune frazioni e rimuovere frane.

“Una dimostrazione di grande efficienza – prosegue il sindaco Castelli – e di straordinario senso civico. Sotto la pioggia battente, incessante, nessuno si è tirato indietro e colgo l’occasione per ringraziarli per il lavoro svolto in condizioni di estremo disagio”.

La Polizia Municipale ha assicurato un costante pattugliamento del territorio nell’arco delle ventiquattro ore con 4 pattuglie al mattino, 4 nel pomeriggio ed una pattuglia in servizio notturno. La sala operativa è stata rafforzata ed ha anch’essa assicurato un prezioso servizio con le segnalazioni che giungevano dai cittadini e lo smistamento agli operatori sul territorio.

La Protezione Civile, che ha impiegato 14 volontari, ha compiuto una quindicina di interventi che hanno spaziato dal monitoraggio costante dei ponti sui fiumi Tronto e Castellano e sulla rete dei torrenti che confluiscono nei medesimi all’attività informativa alla popolazione interessata dall’innalzamento del fiume Castellano.

Inoltre ha proceduto al ricovero notturno presso una struttura ricettiva di due persone che, a causa di una frana importante che aveva ostruito il passaggio, non erano in grado di poter raggiungere la propria abitazione nella frazione di Castel Trosino.

Sempre la Protezione Civile, oltre a varie rimozioni di alberi (via Agrigento, chiesa dei Cappuccini, lungo la strada per Rosara, alla pesa di Porta Romana), e rami caduti sulla sede stradale, ha proceduto al pompaggio d’acqua con idrovore presso la centrale Enel di Mozzano ed è intervenuta anche nei comuni di Monteprandone, Colli del Tronto ed altri.

L’ufficio Tecnico comunale è sceso in campo con 16 operai oltre a due responsabili sempre nell’arco delle ventiquattro ore e ancora altri 4 operai per i dissesti stradali con l’impiego di 6 pale comunali e 4 di ditte private.

Diciannove le strade ostruite che sono state liberate: in località Funti, Campolungo,Mozzano, Castel Trosino, Palmaretta, Coperso, Vitavello, Giustimana,Torrente Bretta, Cavignano, Pianaccerro,Tronzano, Monterocco (zona Adelchi). Una quarantina invece gli interventi per l’ostruzione parziale della sede stradale.

Interventi sono stati eseguiti a Pianacerro e Mozzano per prestare assistenza a persone che ne avevano bisogno, a Castel Trosino per recuperare un’auto finita in un dirupo e al Torrente Bretta dove è stata raggiunta una casa isolata.

“Ma non abbassiamo la guardia – conclude il primo cittadino ascolano – e siamo pronti ad intervenire laddove le previsioni meteo dei prossimi giorni dovessero nuovamente richiedere il nostro intervento per assicurare ai cittadini la funzionalità e l’accessibilità ai servizi”.

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